Finanza
Cade sul dosso artificiale, ferito ciclista
Scarlino, ricoverato a Siena per un forte trauma facciale e cranico. Proteste in paese: «Quel rallentatore è pericoloso»
SCARLINO SCALO. Uno dei tanti appassionati dei pedali ieri mattina è salito sul sellino e in compagnia di un amico ha preso la via della Vecchia Aurelia. La domenica del resto è un giorno perfetto per dare libero sfogo alla propria passione per la bicicletta, con il sole che riscalda la pelle e tutto il tempo per macinare chilometri e scorgere paesaggi incantati. E' questo lo spirito con cui è partito da casa un sessantenne ciclista follonichese, ma la sua corsa si è fermata subito a Scarlino Scalo, quando il dosso artificiale di via Matteotti gli ha giocato un brutto scherzo, facendolo cadere di faccia sull'asfalto all'imbocco del paese. L'uomo è stato soccorso subito dai presenti e quando è arrivato il personale del 118 è stato trasferito all'ospedale Sant'Andrea di Massa Marittima, dove i medici hanno riscontrato un forte trauma facciale e cranico e dopo le cure del caso nel presidio maremmano è stato trasferito con l’eliambulanza Pegaso a Le Scotte di Siena.
L'incidente è avvenuto alle porte della frazione scarlinese e non è la prima volta che quella spessa lingua di gomma su cui sono disegnate le strisce pedonali, installata per imporre alle macchine di diminuire la propria velocità, provoca cadute alle biciclette. «Quel dosso è pericoloso, noi lo diciamo da tempo» dice la gente di fronte al bar di piazza Gramshi, dove parte l'attraversamento per poi terminare in piazza Verdi. La gente del paese parla di almeno tre episodi dall'inizio dell'estate: nei primi due i malcapitati, nonostante la botta, sono riusciti a rimettersi in sella da soli e a proseguire con il loro giro; ieri invece l'impatto è stato molto più violento.
Il ciclista era in compagnia di un amico e una volta superato il tratto della Vecchia Aurelia che collega Follonica con la rotonda alle porte dello Scalo, ha imboccato viale Matteotti, su cui è srotolato il dosso artificiale. La ruota anteriore della sua bici si è impuntata sull'ostacolo e l'uomo ha fatto una brutta caduta, terminata con la faccia sull'asfalto diversi metri dall'attraversamento. La sua perfetta tenuta da ciclista, con tanto di casco, purtroppo non è stata utile, dato che lascia comunque scoperto il volto. Lo hanno aiutato subito i presenti che in quel momento erano in piazza Gramsci o al bancomat vicino al supermercato Coop, tra cui un ex volontario della Croce Rossa di Scarlino che ha dato il via alle azioni di primo soccorso, senza però muoverlo dalla sua posizione, dato che le sue condizioni sono sembrate gravi dal primo momento, visto anche il volto divenuto ormai una maschera di sangue. Il 118 scarlinese è arrivato pochi minuti dopo così come la polizia municipale, che si è occupata di deviare momentaneamente il traffico, dato che il ciclista era ancora steso a terra.
Una volta caricato sull'ambulanza, l'uomo è stato prima trasferito a Massa Marittima e poi a Siena, con un serio trauma facciale e cranico. «Finora non era avvenuto nulla di grave e per questo le cadute avvenute nei mesi scorsi non hanno smosso la situazione - continua la gente dello Scalo - Ora però è arrivato il momento di discutere su questo dosso, forse più pericoloso che altro».
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