Sicurezza
Tentato omicidio In carcere anche un quarto tunisino
GROSSETO. Un altro straniero in carcere per l'accoltellamento avvenuto un mese fa a Rocchette di Castiglione della Pescaia. E anche per lui l'accusa è di tentato omicidio. Mercoledì sera i...
GROSSETO. Un altro straniero in carcere per l'accoltellamento avvenuto un mese fa a Rocchette di Castiglione della Pescaia. E anche per lui l'accusa è di tentato omicidio. Mercoledì sera i carabinieri hanno fermato alla stazione ferroviaria un tunisino di 20 anni, Anis Chamkhi, senza fissa dimora, ritenuto in qualche modo coinvolto nell'episodio. Il giovane sarebbe stato riconosciuto attraverso alcune fotografie e rintracciato grazie ai servizi attuati dagli uomini del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Grosseto. Sottoposto a stato di fermo di polizia giudiziaria, su disposizione del pm Laura D'Amelio, l'indagato resta in carcere: ieri mattina il giudice delle indagini preliminari Valeria Montesarchio lo ha interrogato in via Saffi e ha convalidato il provvedimento, ritenendo sussistenti gli indizi e indispensabile la custodia in cella, anche in virtù della mancanza di un domicilio sicuro. Assistito dall'avvocato Massimo Parenti, Chamkhi ha comunque negato qualsiasi forma di coinvolgimento.
Le indagini erano partite quando all'ospedale erano arrivati due uomini con profonde ferite di arma da taglio: uno aveva anche subìto la perforazione dell'intestino e le sue condizioni erano apparse particolarmente gravi. Cinque contro due, in un'aggressione avvenuta a Rocchette: uno dei due feriti era stato poi lasciato davanti alla sua abitazione a Braccagni. I primi tre a essere catturati perché raggiunti dall'ordinanza di custodia in carcere erano stati ai primi del mese Jamel Chamki, 31 anni, Otay Karim, di 20 anni, e Iheb Talbi, anche lui di 20. Tutti tunisini, tutti indagati per tentato omicidio in concorso.(p.s.)
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