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«Giunta solida come carta velina»

«Giunta solida come carta velina»

Arcidosso, dopo le dimissioni del vicesindaco la minoranza va all’attacco

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ARCIDOSSO. «La giunta comunale “di spessore”, così definita dal Pd arcidossino, si sta rivelando una giunta dello spessore della carta velina». Così la minoranza del comune di Arcidosso guidata da Pier Paolo Camporesi attacca duramente il governo di Marini Pd-Udc. Che, dice camporesi, «una volta vinte le elezioni ha rivelato subito la sua fragilità».

Camporesi parla di «scelte forzate» i cui risultati «sono sotto gli occhi di tutti».

A partire dalla prima defezione, a pochi mesi dall’insediamento, dell’assessore Filippo Bardelli, sostituito da un assessore esterno, Adriano Crescenzi, «che durante la campagna elettorale si era più volte dichiarato a favore della lista Insieme per Arcidosso», sottolinea Camporesi.

Poi è stata la volta di un altro assessore, Marco Pastorelli, all’urbanista, anche «non scelto dagli elettori».

Camporesi cita poi l’assessore Cristina Pastorelli che ha lasciato la delega alle strade bianche; il consigliere Berti «che ravvisato il conflitto d’interesse si è depennato dall’elenco delle ditte fornitrici del Comune».

Tanto, dice la minoranza, «potrebbe bastare per mettere in discussione la fiducia accordata dai cittadini a questa giunta. Invece è di questi giorni la defezione più eclatante con le dimissioni della vicesindaco Anna Camarri, presidente della più grande cooperativa della zona, nonché assessore al bilancio, finanze e personale. Nella seduta di insediamento avevamo già esternato la nostra perplessità riguardo la nomina della Camarri; basta rileggersi l’intervento del capo-gruppo. A noi risulta ancora in vigore la legge sugli enti locali del 2000, quindi la stessa legge che era in vigore al momento delle elezioni amministrative. A questo punto viene da chiederci cosa sia intervenuto per far cambiare così rapidamente idea sull’opportunità di mantenere in carica la vice sindaco Anna Camarri nonché assessore al bilancio, finanze e personale e presidente di una cooperativa».

La cooperativa di cui la Camarri è presidente ha avuto e ha rapporti lavorativi con il Comune, ricorda in una nota la minoranza, adombrando un conflitto d’interessi.

A preoccupare la minoranza sono state anche le recenti implicazione a livello nazionale sui rapporti amministrazioni pubbliche e le cooperative, come lo scandalo di Roma capitale e Cpl Concordia. «A nostro favore – conclude la minoranza – possiamo riportare che un caso analogo a quello del nostro comune era successo anni addietro nel comune di Rimini dove, su interrogazione consiliare, la vicesindaco di quel Comune ritenne opportuno dimettersi dalla carica di presidente di una cooperativa scegliendo di rimanere in carica come amministratore pubblico. Cosa diranno e penseranno gli elettori di Arcidosso Comunità Viva su queste dimissioni?», chiude la minoranza arcidossina. (f.b.)

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