Sicurezza
Caccia agli aggressori del barman
Porto Ercole, i carabinieri sulle tracce dei componenti della baby gang
PORTO ERCOLE. Carabinieri al lavoro per individuare tutti i responsabili dell’atto di violenza compiuto contro un barman sulla trentina, originario di Roma, che lavora in locale del paese argentarino. L’uomo era stato aggredito da una banda composta da circa quattordici ragazzi romani, tutti minorenni sui 16-17 anni, nei pressi del distributore per la barche che si trova nel porto di Porto Ercole.
Il barman era stato portato prima al pronto soccorso dell’ospedale di Orbetello, dove era stato ricoverato, per poi essere operato per una riduzione della frattura del setto nasale al Misericordia di Grosseto, dove è rimasto per qualche giorno dopo l’aggressione subita giovedì intorno alle 5 di mattina. Per lui anche contusioni varie sul volto e sul corpo.
La notte brava della baby gang romana, oltre all’aggressione al giovane barista, non è passata inosservata anche per i numerosi atti vandalici compiuti all’arredo urbano del paese argentarino e alle auto in sosta: otto vetture con le gomme tranciate, vasi rotti, piante sparite e vetri dei lampioni in frantumi, i quattordici ragazzi non si sono fatti mancare proprio nulla. Proprio per questo i residenti portoercolesi sono sul piede di guerra.
Naturalmente, oltre alle indagini dei carabinieri saranno necessari anche maggiori controlli, così come anticipato nei giorni scorsi dall’assessore delegato alle problematiche di Porto Ercole Michele Lubrano. Molte infatti le lamentele sugli attacchi di giovani vacanzieri provenienti dalla capitale, non nuovi a questo tipo di infrazioni. Tante sono infatti le segnalazioni di questo tipo, avvenute durante tutta l’estate portoercolese. Proprio per questo l’amministrazione comunale sta pensando ad un nuovo tipo di controllo da integrare al lavoro dei carabinieri e all’occhio delle telecamere di sicurezza.
Andrea Capitani
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