Sicurezza
Via i cassonetti, tre anni dopo l’alluvione
Un escavatore li ha rimossi dalla zona paludosa dov’erano stati abbandonati dal 2012
ALBINIA. Dopo tre anni i due cassonetti portati dall’alluvione nel padule di Albinia sono stati rimossi.
L’operazione recupero ha preso il via giovedì alle 10.
Un escavatore del Consorzio di bonifica che si trovava ad operare nella zona, munito di zatteroni, è entrato nel padule e ha iniziato la procedura di avvicinamento ai due oggetti.
Gli zatteroni sono stati necessari dato che si tratta di una zona paludosa nella quale, ultimamente, il livello dell’acqua è anche più alto a causa dei pompaggi che vengono effettuati nella laguna di Orbetello.
L’escavatore, una volta avvicinato ai due oggetti, li ha messi, uno dopo l’altro vicini e poi, passo dopo passo, anzi cingolo dopo cingolo li ha portati in prossimità della strada dove i cassonetti poi sono stati presi in carico dalla ditta che gestisce il servizio dei rifiuti, Sei Toscana.
Ad assistere e coordinare le operazioni sono stati il presidente del Consorzio di bonifica, Fabio Bellacchi, l’ingegnere Massimo Tassi.
Presente anche l'assessore all’ambiente del Comune di Orbetello, Mauro Barbini.
I due cassonetti erano stati portati nel padule dall’alluvione del 2012.
Sono stati per tre anni adagiati fra le cannucce della zona ed ora, finalmente, sono stati portati via.
Ora, chi percorrerà la ciclabile o il cavalcavia di Albinia gettando l'occhio verso il basso non si vedranno più quei due punti, giallo e bianco, che ricordano l'alluvione del 2012.
Ivana Agostini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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