Sicurezza
Si svela il drappo “russo” Castel del Piano è in pista
Domani la prima, attesa cerimonia ufficiale in vista del Palio dell’8 settembre Curiosità per l’opera di Svetlana Monaci e sussurri clamorosi su monte e alleanze
CASTEL DEL PIANO. Domani a Castel del Piano si presenta solennemente il palio che andrà al vincitore della carriera dell’8 settembre, in onore di Maria Santissima delle Grazie. Un programma rigoroso, che inizia alle 11,30 in Piazza Madonna con la benedizione del drappo dipinto quest’anno da Svetlana Monaci, di origine russa, ma ormai castelpianese a tutti gli effetti.
E sebbene fino alla mattina della presentazione il drappo sia top secret, i pochissimi che lo hanno visto hanno avuto l’impressione che la tradizione artistica russa abbia pesato molto favorevolmente nella composizione del drappo. Soprattutto i colori, secondo gli esperti, apparterrebbero all’inconfondibile iconografia russa.
Dopo la benedizione del palio tutti i contradaioli si assieperanno in sala consiliare per la presentazione a cura, dopo il saluto delle istituzioni, della stessa artista scelta quest’anno per realizzare il drappo. Un momento delicato, perché, secondo tradizione, ci sarà lo sguardo attento dei contradaioli che individueranno i colori prevalenti e da qui trarranno gli auspici dell’eventuale vittoria.
La cerimonia di collocazione del palio nella chiesa della Madonna delle Grazie con l’offerta dei doni delle contrade ci sarà alle 21,30.
Intanto, se questa è l’immagine ufficiale e spettacolare dei festeggiamenti, sono cominciati, invece, anche i giochi segreti, le tessiture, la cultura delle alleanze e degli accordi. E sebbene manchino ancora dieci giorni al palio, tuttavia circolano indiscrezioni e nomi, ma soprattutto sembrano essersi indebolite e sfumate le antiche rivalità storiche fra contrade, soprattutto quella fra Monumento e Borgo.
Impressione e voce corrente è che ogni contrada cercherà l’appoggio di altre solo quando avrà il cavallo in stalla e potrà valutare al meglio le sue possibilità di successo. Molto è affidato alla sorte, insomma, che decreterà il cavallo da assegnare a ciascuna contrada.
Quest’anno il nome di un favorito non c’è ancora. Infatti il Poggio, la nonna del 2014, ha vinto il palio dell’anno scorso e tutto suggerisce che la carriera se la potrebbero giocare Storte e Borgo, entrambe a quota 14 pali vinti. Ma è certo che nemmeno il Poggio, carico della fresca vittoria e il Monumento già da tempo in moto, si vorranno tenere da parte.
Palio apertissimo, dunque, per il quale circolano nomi di monte eccellenti e addirittura eclatanti. Per esempio insistentemente si dice che Mari, il fantino della Torre vincitore del palio di Siena di luglio, potrebbe correre coi colori rosso blu del Monumento. E si dice anche che le Storte starebbero preparando un colpaccio, con una monta “nobile”, corteggiando il giovanissimo Bruschelli, detto Bellocchio, figlio dello storico fantino di piazza del Campo. Grande incertezza ancora, invece, per Borgo e Poggio in fatto di monte, anche se si sa, ormai, che nella tonda di Piazza Garibaldi montano fantini pluridecorati e già noti a Siena.
Ma intanto che la festa cominci. Piazza Garibaldi, in attesa di essere interrata è già stata transennata con le paratie a sicurezza del pubblico e cominciano a comparire bandiere e stendardi che perimetrano tutto il paese. E dopo la presentazione del drappo, dritti e filati al 6 settembre, la gran giornata in cui si sceglieranno i cavalli che parteciperanno al palio e il loro sorteggio alle contrade.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google