Il Tirreno

Grosseto

Le due facce del Pd sull’inceneritore

di Paola Villani
Le due facce del Pd sull’inceneritore

A Follonica gli amministratori aderiscono alla manifestazione contro l’impianto, ma il loro partito ufficialmente non sceglie

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FOLLONICA. Tutti i partiti del Golfo hanno aderito alla manifestazione contro l’inceneritore di Scarlino. Tutti tranne il Pd. Un comportamento schizofrenico quello a cui si sta assistendo a Follonica nelle ultime ore.

I consiglieri comunali del partito hanno infatti firmato tutti – compreso il capogruppo e segretario locale dello schieramento, Gesuè Domenico Ariganello – il documento con cui si chiede al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, di non rilasciare le nuove autorizzazioni all’impianto. E il sindaco, Andrea Benini, anche lui espressione del Pd follonichese, nell’ultima seduta consiliare ha con forza sottolineato la contrarietà dell’amministrazione all’inceneritore.

Ieri mattina, però, alla presentazione della manifestazione del 4 settembre contro l’impianto c’erano tutte le bandiere politiche del Golfo tranne quella del Pd.

«Ci hanno spiegato che devono prima fare dei passaggi interni, sia provinciali che regionali», ha spiegato il presidente del comitato per il No all’inceneritore, Mario Monciatti. Stranezze della politica: da una parte una maggioranza di governo e una giunta di quello schieramento che lottano con azioni forti per una causa, dall’altra un partito (di cui gli stessi fanno parte) che almeno per ora preferisce non aderire ufficialmente alla stessa lotta. Il coordinamento follonichese nato da poco proprio per unire le forze in vista delle ultime due conferenze dei servizi alle quali seguiranno le decisioni della Regione sul rilascio di Via e di Aia in calendario per l’8 e il 9 settembre, ha il sostegno di Forza Italia, socialisti, Fratelli d’Italia, Movimento 5 stelle, Gente di Follonica, Rifondazione comunista, Lega nord, Nuovo centro destra, Sel, Progetto Follonica e movimento Onda.

Ancora l’appoggio è arrivato dal Comune di Follonica, dall’Isde (associazione dei medici per l’ambiente), dalla Confcommercio, dalle associazioni dei ristoratori e degli stabilimenti balneari follonichesi e dalla Coldiretti.

Nel coordinamento non poteva mancare chi da anni si batte a viso scoperto contro l’impianto: il Comitato per il No all’inceneritore guidato da Monciatti. «L’eccezionalità è dovuta al fatto che per la prima volta l’unione è trasversale e mette insieme schieramenti che su altri argomenti hanno visioni diametralmente opposte – spiega Monciatti – La manifestazione del 4 settembre inizierà alle 17.30 in piazza Sivieri e vedrà la partecipazione, oltre che dei trattori della Coldiretti, anche di alcuni gruppi musicali. Poi si parlerà di aspetti tecnici e delle ragioni del dissenso a quella struttura. Abbiamo chiesto l’autorizzazione per spostarci fino a Cassarello, quartiere più vicino all’inceneritore, ma vedremo come andrà la serata. Aspettiamo le decisioni del Comune di Scarlino che a breve ci farà sapere se si unirà al coordinamento: da oggi in piazza verranno raccolte le firme per la petizione che invieremo a Rossi».

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