Il Tirreno

Grosseto

«Ex ospedale, demolizione culturale e identitaria»

«Ex ospedale, demolizione culturale e identitaria»

Il M5s torna a criticare la scelta di abbattere il fabbricato in centro storico «Quell’edificio ha scandito la vita e le emozioni di migliaia di cittadini»

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GROSSETO. Continua a far discutere la demolizione di un’ala dell’ex ospedale di via Saffi, in centro storico a Grosseto. Dopo l’attacco di Roberto Aureli, esponente di Italia nostra, di Forza Italia, di Mario lolini della Lega nord e di Fabrizio Rossi di Fratelli d’Italia, il Movimento 5 stelle – che già all’accensione delle ruspe si era detto «perplesso per la mancanza di un’idea sul futuro di quello spazio – torna a criticare la scelta del Comune di abbattere il fabbricato ma, soprattutto, coglie l’occasione per attaccare l’amministrazione Pd.

Il M5s scalda i motori in vista delle elezioni di maggio e non ne fa mistero. «Finora Grosseto ha saputo esprimere questa classe politica. Dicono che i tempi sono cambiati, sarà vero? Lo vedremo a maggio dell'anno prossimo», scrivono i pentastellati.

Questa volta il messaggio fa leva sul sentimento dei grossetani. «In un periodo storico in cui si tende a rivalutare il passato e a mantenere di esso le testimonianze più importanti in ogni campo – scrive il M5s – la demolizione dell’ex ospedale di Grosseto, che ha scandito la vita e le emozioni di migliaia di cittadini, suscita sentimenti contrastanti che vanno dalla rabbia allo sconcerto passando attraverso una comprensibile opposizione».

I pentastellati parlano di una «demolizione non solo materiale, ma anche e soprattutto culturale, storica e identitaria» che rispecchi il «livello di decadenza in cui versa la politica grossetana» e in particolare «nelle parole del Pd per bocca del suo sindaco», “colpevole”, per il M5s, di non aver coinvolto la comunità, «addirittura proponendo a posteriori la presentazione di progetti per la ristrutturazione di un edificio storico ed elencando invece le (poche) cose fatte (come una biblioteca che guarda caso solo sotto elezioni si rimette in corsa). Insomma, in mancanza di idee (o forse di intenzioni)».

Il M5s critica anche la scelta del Comune di aver trasferito le competenze della protezione civile dalla polizia municipale all’ufficio tecnico manutentivo. Il M5s la bolla come una scelta «assurda» che avrebbe lasciato la protezione civile «senza più risorse e senza più la sala operativa». Una «demolizione, esattamente come l’ex ospedale», dice il M5s.

«È una scelta di efficienza interna del Comune che risale a due anni fa – ribatte l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Monaci – il M5s arriva in ritardo. E dico di più: è molto più adeguato che le competenze di protezione civile ce le abbiano i lavori pubblici. Faccio presente che il dirigente non si è mai dimesso e, anzi, in questi giorni di emergenza per l’Ombrone, pur essendo in ferie, è rientrato e ha partecipato a tutti gli incontri».

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