Proteste
Allarme rosso per la Senese a pezzi
Nessuna modifica al percorso alternativo dopo la frana di Foravento, al semaforo del Leccio lunga coda già alle 19 di ieri
CIVITELLA PAGANICO. Al Leccio, l’imbuto del traffico della Statale 223, c’era una lunga coda già alle 19 di ieri. Chissà cosa bisogna aspettarsi domani. Senesi, fiorentini e aretini affezionati al mare di Maremma nell’ultimo weekend agostano dovranno armarsi di pazienza, soprattutto per il rientro. Il cruccio è quello dello scorso fine settimana: la Senese con la galleria di Casale di Pari off limits, ma con l’aggravante – rispetto a domenica 23 agosto – che all’altezza della località Il Leccio, e per due chilometri, c'è un senso unico alternato con semaforo, causa frana lungo la strada comunale di Foravento. È qui il “collo di bottiglia”: è da qui che si preannunciano rallentamenti o, nella peggiore delle ipotesi, code.
L’“anello” funzionava. Nel fine settimana del 21-23 agosto sono stati contenuti gli effetti della chiusura del tunnel di Casale di Pari: dopo una coda di una decina di chilometri nella mattina di sabato, l'andamento del traffico è poi diventato fluido, grazie al battesimo di un percorso alternativo ad anello che prevedeva solo sensi unici; coinvolgevano la strada comunale di Pari, quella di Foravento, il tratto tra lo svincolo Casale di Pari Nord e l’intersezione strada comunale di Pari, località Il Leccio.
La frana. Il maltempo però si è messo di mezzo. E a 500 metri dal bivio di Pari–direzione Siena, lungo la strada comunale di Foravento, si è verificata una frana. La carreggiata è intonsa, ma è smottato il terreno sottostante (vedi foto). C’è un fronte di frana di una ventina di metri su uno strapiombo di una sessantina. La strada dunque è stata chiusa e il percorso alternativo ad anello è andato a farsi benedire. Scelta obbligata, dunque, il senso unico alternato al Leccio. La deviazione comporta un prolungamento di soli quattro chilometri, ma il problema è l’inceppamento del semaforo.
I lavori. Sono però già iniziati ieri i lavori sulla strada di Foravento e, ragionevolmente, verranno conclusi nell'arco di una decina di giorni; dopodiché la strada verrà riaperta e chi deve viaggiare sulla Statale 223 tirerà un sospiro di sollievo. Il cantiere non rimarrà a lungo, anche perché la stabilità della strada non è compromessa: la carreggiata ha tenuto; sarà sufficiente allargarla sul lato monte - questo prevedono i lavori di ripristino - per allontanarsi dal tratto di carreggiata che sovrasta la frana. Con via di Foravento percorribile sarà ripristinato "l'anello"; a quel punto partirà un intervento più complesso per consolidare la frana sotto la carreggiata.
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