Il Tirreno

Grosseto

Scarichi fognari abusivi Parte la caccia ai furbetti

di Paola Villani

Il Comune di Follonica e Acquedotto del Fiora avviano controlli casa per casa dopo le proteste per i cattivi odori in vari quartieri. Rischio di pesanti sanzioni

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FOLLONICA. Attenzione agli scarichi fognari: chi non è in regola dovrà provvedere, altrimenti dal Comune potrebbero arrivare sanzioni.

Amministrazione comunale follonichese e Acquedotto del Fiora hanno avviato da tempo un’indagine per scoprire chi negli anni si è allacciato abusivamente alle fogne: la verifica è scattata dopo le molte segnalazioni riguardo ai cattivi odori percepiti (specialmente d'estate) nelle zone di Salciaina, Cassarello e 167 Est. I miasmi a volte rendono impossibile tenere le finestre aperte: basta fare due passi in alcune vie dei rioni in questione che subito al naso arrivano dei tanfi molto fastidiosi.

Tante le interrogazioni fatte dall'opposizione comunale in merito; acceso il dibattito aperto con il gestore del servizio idrico e quindi del depuratore di Campo Cangino (località al confine con Scarlino, in fondo a via Cassarello), che spesso è stato chiamato in causa perché considerato causa di quei cattivi odori.

Dal Fiora hanno in più occasioni sottolineato come non sia imputabile all’impianto la situazione dei tre quartieri del Golfo. Così insieme al Comune i tecnici del Fiora hanno iniziato a controllare gli scarichi delle acque per capire se ci fossero utenti allacciati abusivamente: ciò che dovrebbe andare nelle fogne nere viene mandato in quelle bianche e questa sarebbe la causa di quei miasmi. I cattivi odori si percepiscono più d’estate quando la fermentazione viene esaltata dall’alta temperatura.

Un esempio di allacci impropri? I tubi di scarico delle lavatrici che si trovano nelle seconde case aperte solo nei mesi caldi, sistemate all’esterno delle abitazioni, nelle terrazze. In questo caso è probabile che i residui liquidi dell’elettrodomestico siano inviati nelle condotte di scolo delle acque piovane, allacciate alle fognature chiare e dove i resti dei lavaggi non dovrebbero arrivare.

Al vaglio degli uffici adesso c’è l'ordinanza che dovrà essere firmata dal sindaco Andrea Benini nelle prossime settimane: prima di emanare l’atto l’amministrazione comunale intende informare i cittadini e gli amministratori di condominio su quali siano i risultati di tali abusi e quali gli eventuali provvedimenti che potrebbero scattare allorquando le regole non venissero rispettate nonostante gli avvisi. Chiaramente l'intenzione del Comune è quella di lasciare del tempo a disposizione alla popolazione per controllare i propri impianti ed eventualmente mettersi a norma; e alcuni interventi potrebbero anche essere condominiali quindi non a carico di un solo utente. Molto probabilmente la tempistica a disposizione sarà all’incirca di due anni, anche se ancora non sono stati definiti i termini dell’ordinanza.

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