Il Tirreno

Grosseto

Guerra dei pontili Fiato sospeso in attesa del Tar

di Andrea Capitani
Guerra dei pontili Fiato sospeso in attesa del Tar

Sette ormeggiatori chiedono di sospendere le gare Il Comune si costituisce in giudizio: 3 settembre giorno clou

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MONTE ARGENTARIO. Caos pontili, pende una serie di richieste di sospensiva sulle gare delle concessioni demaniali.

Il 3 settembre sarà un giorno decisivo per il comune di Monte Argentario.

Fiato sospeso dunque per le decisioni del tribunale amministrativo della Toscana in merito alle richieste di sospensiva presentate dai concessionari che, lo scorso mese di maggio, avevano partecipato alle gare ad evidenza pubblica per aggiudicarsi le concessioni demaniali.

Si tratta di 7-8 richieste presentate, per la maggior parte, dalle ditte che sono arrivate seconde durante le gare, rivolte contro il comune di Monte Argentario e contro la commissione giudicatrice che ha valutato i punteggi.

Il 3 settembre, dunque, il Tar si esprimerà se lasciare tutto invariato, con i 12 pontili che dovranno essere attrezzati per i successivi 10 mesi secondo il risultato delle gare del mese di maggio (in quel caso era stata emessa un’altra sospensiva del Tar, che posticipava al termine della stagione estiva ogni decisione in merito, proprio perché presente un “periculum” per l’economia del territorio).

Il comune di Monte Argentario si è comunque costituito in giudizio, dando mandato all’avvocato Enrico Amante per la tutela di fronte al Tar.

«Se il tribunale si esprimerà in maniera positiva nei confronti del comune, così come avvenuto nel 2011 - dice l’assessore alla nautica Michele Lubrano - i vecchi concessionari che hanno perso la gara dovranno lasciare il posto a chi ha vinto. In caso contrario, si apriranno ulteriori scenari e sentenze anche al Consiglio di Stato».

Interessati alla vicenda praticamente tutti i pontili presenti all’intero del porto di Porto Ercole, mentre per quelli di Porto Santo Stefano il procedimento sarà diverso.

«Per quelli - puntualizza Lubrano - si esprimerà infatti l’Autorità Portuale il prossimo 15 settembre, perché il porto non è più gestito dal Comune».

Più tardi, intorno al mese di ottobre, ci saranno invece altre sentenze che potrebbero mettere la parola fine ai numerosi contenziosi di questi anni.

Il Consiglio di Stato si esprimerà infatti sulla possibilità o meno che le concessioni demaniali possano essere prorogate al 2020 perché considerate, secondo i concessionari che hanno fatto ricorso, «come turistico-ricreative, con le gare che diventerebbero dunque illegittime».

«Noi contestiamo il bando stesso - spiega Tito Teodori, titolare dell’approdo Santa Barbara - perché riteniamo che le concessioni dei pontili siano da considerarsi come turistico-ricreative, andando dunque ad essere prorogate al 2020».

Ad ottobre-novembre - prosegue il pontilista - «potremo forse vedere la parola fine di questa lunga telenovela».

Intanto l’infinite storia dei pontili prosegue, anche nelle aule del tribunale amministrativo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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