Il Tirreno

Grosseto

Agosto di piogge e caldo: è un’esplosione di porcini

Fiora Bonelli
Una bella immagine di portcini appena raccolti
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Una bella immagine di portcini appena raccolti

Su entrambi i versanti dell’Amiata è cominciata la stagione dei funghi Raccolti già eccellenti, ma gli esperti assicurano: il meglio arriverà a breve

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CASTEL DEL PIANO. Spuntano finalmente i funghi sull’Amiata e subito la montagna si anima nei castagneti e nei faggi di cercatori a caccia del prezioso porcino e soprattutto dell’emozione di scovarlo sotto la foglia delle faggete dove per i poco esperti è sempre assai difficile vederlo.

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La pioggia di ferragosto è stata il toccasana per la fungata e dopo dieci giorni, puntuali, eccoli arrivare. E poi fra pochi giorni “farà la luna” e anche se questa è una voce tramandata di generazione in generazione dal sapore più di leggenda che di scienza, questa volta si dice che o a torto o a ragione, funzionerà.

Infatti gli esperti dicono che sarà soprattutto la prossima settimana a essere generosa in particolare di porcini, quelli col cappello rosso e quelli col cappello più chiaro, ma anche di altre specie mangerecce particolarmente apprezzate per le zuppe.

Già da un paio di giorni, intanto, si colgono funghi in quantità. E anche nei castagni, dove in genere arrivano più tardi. Porcini rossi e montagnoli soprattutto. Questa volta non c’è differenza di versanti: escono dappertutto e li trovano anche coloro che non conoscono tante porcinaie.

Carla Pizzetti, una ragazza di Abbadia San Salvatore, ma che conosce bene tutta la montagna commenta: «Eravamo andati a vedere nei faggi se qualcosa si muoveva. E invece abbiamo trovato già grossi splendidi montagnoli. Circa otto chili: raccolti in due ore non è da buttar via. Domani ci ritorno. Ma voglio andare anche nei castagni dove la gente ne trova parecchi. Sono ormai tre o quattro giorni che la fungata è cominciata e quest’anno è bellissima. E se non sbaglio, e credo di non sbagliare, con l’acqua che è venuta al momento giusto e con il caldo, ne avremo fino a novembre».

Anche Giovanna Fazzi, una fra le più esperte cercatrici di funghi di Castel del Piano, quella che trova sempre i primi porcini e spesso quelli più grossi in assoluto, sono già alcuni giorni che sta trovando i prelibati frutti del bosco. E ogni volta, dopo che ne ha raccolti alcuni chilogrammi esclama: «Anche per oggi mi posso contentare».

Intanto, dopo la notizia certa che i “funghi scappano in Amiata”, piovono inviti e offerte anche dagli alberghi che in stagione ormai settembrina colgono l’occasione per far conoscere ai turisti anche questa faccia preautunnale della montagna. Molti i turisti che arrivano anche dall’estero e che apprezzano quest’aspetto meno conosciuto della montagna. Poi cominceranno le sagre, come quella di Bagnolo, ormai rinomatissima, dove con i piatti a base di funghi, gli esperti dell’associazione micologica preparano anche un’esposizione di tutte le tipologie di funghi epigei, con spiegazioni e magari ricerche guidate sul campo.

Anche le guide escursionistiche sono pronte per insegnare ai partecipanti i segreti del bosco che quest’anno, se come sembra i funghi continueranno a spuntare, dovrebbe essere ricco di questo tipico prodotto locale.

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