Il Tirreno

Grosseto

Roselle ieri e oggi, musica per gli occhi

di Maurizio Bernardini
Roselle ieri e oggi, musica per gli occhi

Un concerto al tramonto e le foto dell’Archivio Fratelli Gori: tra passato e presente tutta la ritrovata magia degli scavi

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ROSELLE. Tutto pronto. È in programma per le 19 di questa sera il concerto di violoncello, chitarra, fisarmonica e voce di Michele Lanzini e Emanuele Bocci. Andrà in scena nella sublime area archeologica di Roselle.

Tutto rientra nel ricco appuntamento con Ritratti di Maremma, un progetto dell’Archivio fratelli Gori che unisce archeologia e fotografia. Ed è un abbraccio che dura da almeno centocinquant’anni, quello tra scienza e tecnica. La seconda metà dell’Ottocento, infatti, si appropria del nuovo mezzo, quello fotografico, rapido ed esatto. E lo fa sostituendo, pian piano, la riproduzione manuale maggiormente lenta e imprecisa.

«I grandi scavi tardo ottocenteschi in Grecia, Egitto, Asia minore e Roma _ ricorda il direttore del Museo archeologico e d’arte della Maremma, Mariagrazia Celuzza _ sono il campo di prova della fotografia archeologica che impone anche un mutamento radicale nell’impostazione delle pubblicazioni scientifiche, fino ad allora documentate da disegni a penna e schizzi».

Un cambio di passo, dunque. «Le fotografie archeologiche che ci sono pervenute sono perciò un patrimonio preziosissimo, che va conservato a testimonianza di ciò che poteva essere visto solo al momento dello scavo e che in seguito si è degradato o è stato brutalmente distrutto, come gli eventi di questi giorni stanno tristemente dimostrando».

Tante, pure in Maremma, le occasioni per immortalare paesaggi archeologici di pregio. Tra questi è d’obbligo ricordare le datate immagini di Vetulonia e dei suoi scavi, istantanee «realizzate in buona parte da Isidoro Falchi». Altre fotografie legate al territorio e alle sue particolarità antiche sono poi finite in numerose pubblicazioni e in alcuni archivi privati o istituzionali. La gran parte del materiale è andato distrutto in seguito a incuria, alluvioni, conflitti.

Ma dal Dopoguerra qualcosa è cambiato. «Qui _ prosegue la Celuzza _ s’inseriscono con ruolo di protagonisti i fratelli Gori, che, per dovere di cronaca, ma anche per un’evidente passione personale, fotografano gli scavi in corso affiancando le istituzioni di tutela nell’opera di documentazione. La valorizzazione di questo patrimonio è perciò uno dei compiti che l’associazione Archiviofotogori si è data e che vedrà nei prossimi tempi sempre nuove iniziative di promozione e ricerca di nuovi fondi fotografici da rendere accessibili».

L’evento Ritratti di Maremma, valorizzato e sostenuto dal funzionario della Soprintendenza Gabriella Poggesi, direttrice dell’area archeologica rosellana, è dunque un insieme di spaccati fondamentali per la storia locale. E la serata di Roselle dimostra forte attenzione per un territorio unico nel panorama dell’archeologia toscana. La frazione può vantare, infatti, un’area urbana e una necropoli integrate a un raro paesaggio agrario e privo di sovrapposizioni moderne. Spazi in cui sono ancora conservati i tratti _ etruschi prima e romani poi _ che distinguono la straordinaria cinta muraria, di recente ancor più valorizzata.

È per tutte queste e altre mille ragioni che il concerto di questa sera si presenta come un’occasione da non perdere. La performance, dal titolo “Storie molto, molto lontane”, sarà messa in scena da Bocci (voce e chitarra) e Lanzini (violoncello). Protagonisti delle storie narrate dal duo sono briganti, streghe e figure leggendarie. Un percorso suggestivo in cui suoni antichi e moderni si mescolano tra loro per un’esplosione di emozioni. Una chicca, il concerto, affiancata dalla degustazione di prodotti agroalimentari tipici della zona e (alle 21) da una visita guidata agli scavi di Roselle. Un modo per conoscere ancor meglio e ancor più da vicino una terra, la Maremma, ricca di storia, fascino e cultura.

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