Italia
Opere pubbliche al risparmio
Casse al verde, la giunta riduce il piano di interventi per l’anno in corso. Ma via Amendola sarà rifatta
FOLLONICA. La giunta follonichese costretta a rivedere il piano delle opere pubbliche: pochi soldi a disposizione e sempre meno progetti da poter realizzare.
I finanziamenti per i nuovi interventi e per le manutenzioni straordinarie arrivano oltre che da fondi di altri enti (Regione, Stato ed Europa), dagli incassi derivanti dalle alienazioni (le vendite di beni comunali non strutturali al funzionamento del municipio) e dagli oneri di urbanizzazione, contributi dovuti dai privati sia per le nuove costruzioni sia nei casi di ristrutturazione o cambio di destinazione d'uso. Ma con la crisi gli immobili messi all’asta dal Comune non trovano acquirenti sul libero mercato e dall’edilizia, settore in affanno, si ricavano pochi introiti: l’anno passato questa voce ha portato alle casse municipali solo 640.000 euro, minimo storico per Follonica; e quest'anno la previsione è che non si arriverà neppure a 500.000.
Tradotto, non si potrà investire in grandi opere ma solo andare a finanziare interventi che già hanno ricevuto un contributo da altri enti perché fino ad ora le entrate sono pari a circa 250.000 euro.
Se a inizio anno la giunta aveva approvato un piano per le opere pubbliche 2015 pari a circa un milione di euro, ora è costretta a rivedere il tutto e a ridurre spese e cantieri.
Nella lista compilata a marzo restano pochi punti. Il primo intervento certo, che dovrebbe essere messo a bando nei prossimi mesi, è il rifacimento dell'asse viario di via Amendola: in questo caso Follonica ha ricevuto dalla Regione un finanziamento pari alla metà del costo totale (150.000 euro, su 300.000 totali). Altra opera quella relativa al completamento della pista ciclabile che da via delle Collacchie si congiunge con il percorso scarlinese: molto probabilmente in questo caso il piano andrà rivisto perché quello attuale è troppo oneroso (200.000 euro circa). Poi c’è la Pista Armeni dove è necessario togliere i residui di eternit dal tetto: costo totale 190.000 euro di cui 130.000 dovrebbero arrivare dalla Regione, ma ancora non è stato emesso il decreto con il quale si dà il via allo spostamento del denaro. In questo caso l'inizio dei lavori è previsto per giugno prossimo, perché d'inverno l'impianto ospita alcune delle società sportive locali e non può restare inaccessibile. Queste due ultime opere saranno messe a bando appena ci saranno i fondi a disposizione. Con il denaro avanzato dai mutui, l'amministrazione comunale riuscirà a sistemare alcune strade del Golfo, quattro vie e due marciapiedi in tutto, con l’installazione di un dosso, per una spesa totale di 150.000 euro.
Paola Villani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google