Italia
L’emergenza ora è al mare
Cinquemila tonnellate di legna spiaggiata, si tenta di ripulire per il weekend
GROSSETO. L’Ombrone si ritira. Si accuccia di nuovo nel suo letto e la Maremma tira il fiato. L’emergenza è finita. Sul campo di battaglia c’è però ancora da fare. Dal fronte della viabilità: a Istia, per esempio; o sui binari della linea ferroviaria Grosseto-Siena dove non passeranno convogli almeno fino ai primi dieci giorni di settembre. E poi c’è qualche disagio casalingo e a macchia di leopardo: in alcune abitazioni di Grosseto, Marina di Grosseto e Principina ieri mattina l’acqua usciva dal rubinetto con il contagocce.
La legnaia in spiaggia. Adesso l’emergenza non è il fiume bensì il mare. Sulla costa tra Marina di Grosseto e Principina si lavora alacremente per non rovinare a turisti e residenti l’ultimo week end balneare di agosto. Dalla notte tra il 25 e il 26 agosto ruspe con benna, ruspe con gancio – sono i mezzi della Ecoambiente – e camion spostano, ammucchiano, acchiappano, tirano via e stoccano sulla sabbia l’immenso quantitativo di legnami di tutte le misure che si è spiaggiato sull’arenile. Venti chilometri di battigia trasformata in una sorta di cimitero degli alberi e cinquemila tonnellate di materiale “vomitato” dall’Ombrone sono i numeri del fenomeno. Lo spregio fatto dal corso d’acqua ai grossetani costerà alle casse di palazzo civico 50.000 euro solo in termini di pulizia; il problema è però lo smaltimento, procedura economicamente più onerosa rispetto alla pulizia: «Se ricorressimo al metodo tradizionale – osserva l’assessore Luca Ceccarelli – spenderemmo 200.000 euro solo di smaltimento. Ecco perché stiamo valutando se fare un’ordinanza che permetta di bruciare il legname in spiaggia» cosa che, ordinariamente, non sarebbe consentita, ma il fine giustifica i mezzi. Si vedrà. La domanda piuttosto è: ma chi andrà in spiaggia il prossimo fine settimana troverà ancora la distesa di legname? «Stiamo cercando di velocizzare il più possibile le operazioni – informa Ceccarelli – Attualmente solo i mezzi della Ecoambiente lavorano 24 ore su 24 (e soprattutto nella zona nord che è la più colpita), ma domani mattina (oggi) invieremo comunicazione ai concessionari che chi vuole e ha a disposizione mezzi propri potrà rimuovere il legname anche nell’orario di balneazione (9-19)». Per portarsi avanti. Un aiuto – generoso – i balneari già ce l’hanno: molti residenti e turisti stanno prestando spontaneamente le loro braccia per disboscare l’intricata selva il prima possibile.
L’Ombrone? A letto. Il naturale deflusso delle acque ieri mattina ha semplificato la vita ai vigili del fuoco. Era in programma l’evacuazione di una ventina di persone da un agriturismo in località Pratini Bassi, nelle vicinanze della golena del fiume. Una volta verificato che tutti stessero bene, martedì – in piena emergenza – si era deciso di rimandare ad oggi – e appena la corrente e il livello delle acque dell’Ombrone lo avessero consentito – la loro evacuazione. Gli ospiti hanno invece potuto lasciare da soli la struttura: stavano del resto tutti bene e le braccia dei vigili del fuoco non sono state necessaria.
Qui Istia. A Grosseto due sono le strade più martoriate e sulle quali ieri si è lavorato per poterle riaprirle. La strada del ponte di Istia: «Nel primo pomeriggio di oggi (di ieri, per chi legge) – si legge in una nota del Comune – verrà riaperta al transito». Più laborioso il ripristino della strada delle Conce, nell'area del campo sportivo da Istia in direzione Marrucheti: sommersa da fango e detriti, sarà presumibilmente riaperta questa mattina.
Acqua a singhiozzo. E c’è un effetto-domino della piena dell’Ombrone sugli impianti di pompaggio situati nella golena del fiume; si sono spenti i pozzi che contribuiscono all'alimentazione dei serbatoi a servizio di Grosseto, Marina di Grosseto e Principina. Ai piani alti di alcuni edifici di Grosseto, Marina di Grosseto e Principina si è verificato qualche disagio. Dal rubinetto usciva un rivolo d’acqua. I tecnici dell’Acquedotto del Fiora hanno già fatto verifiche e l’azienda informa che dal pomeriggio di ieri tutto dovrebbe essere tornato nella norma. Se l’acqua dovesse mancare per più di dodici ore, potete chiamare il numero verde dell’Acquedotto del Fiora, 800 887755, oppure il numero 199 114407 da telefono cellulare.
Ferrovia. La linea ferroviaria Grosseto-Siena è in tilt e lo sarà fino alla prima decina di giorni di settembre, secondo Ferrovie dello Stato. Ieri mattina a Monte Antico, dove la massicciata che regge i binari è stata letteralmente “mangiata”, si è cominciato a tagliare un po’ di vegetazione a ridosso delle rotaie.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
