Il Tirreno

Grosseto

I due veterani del 118 operati d’urgenza

di Francesca Ferri
I due veterani del 118 operati d’urgenza

Bolognini e Marconi, caduti da 8 metri, avevano gravi fratture

3 MINUTI DI LETTURA





SASSOFORTINO. Facce tirate e voci tremanti. È stata una giornata più faticosa delle altre al 118 di Grosseto. Abituati a lavorare a ritmi serratissimi, a guardare in faccia la morte ogni giorno e ogni notte, gli uomini e le donne del 118 sono gente tosta. I nervi sono rimasti saldi anche ieri, ma la preoccupazione si leggeva in ogni volto, in ogni inflessione della voce.

Perché il medico e l’infermiere precipitati nella campagna di Sassofortino (Roccastrada) dal verricello dell’elisoccorso a cui erano attaccati, durante un intervento di soccorso a una donna colpita da arresto cardiaco, sono due colonne del 118 grossetano.

Riccardo Bolognini, 56 anni, è un’istituzione, il simbolo stesso del 118. È uno dei medici più anziani, esperti e capaci. Medico specialista in otorinolaringoiatria, da quando si è sviluppato il 118 dell’ospedale Misericordia di Grosseto lui ha messo da parte la sua specializzazione, dedicandosi anima, corpo e competenza a soccorrere le persone.

È stato impegnato in decine e decine di operazioni, non per ultima l’emergenza della Costa Concordia all’isola del Giglio. Sportivo, appassionato di tennis, proprio in questi giorni aveva partecipato al torneo di Casalecci dove si era piazzato terzo nella categoria “over cinquanta”.

Bolognini vola regolarmente con l’elisoccorso Pegaso 2, così come l’infermiere Roberto Marconi, 57 anni, un vero esperto e appassionato del proprio lavoro.

Due veterani dell’elisoccorso, insomma, che ieri mattina si sono trovati a condividere uno dei momenti più drammatici della loro vita e della storia stessa del 118 grossetano.

«Lavorano su Pegaso da sempre e sono tra i più esperti per numero di ore di volo», conferma il responsabile del 118, Robusto Biagioni, che ieri, non appena saputo dell’incidente, si è precipitato sul posto insieme all’infermiere Marco Marocco, per sincerarsi di persona delle condizioni dei colleghi, dare soccorso alla ferita e capire cos’era successo. I due feriti, precipitati a terra dopo un volo nel vuoto di circa otto metri, sono stati portati a Siena uno per volta con l’elicottero gemello, Pegaso 1, in dotazione all’ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze. Un viaggio di circa diciotto minuti, poi gli accertamenti che hanno escluso lesioni a organi vitali.

Bolognini e Marconi hanno riportato però entrambi fratture molto serie, uno alla tibia, l’altro al bacino e ieri sera sono stati operati, con buon esito. Se la caveranno.

Un miracolo, se si considera che il cavo che li sorreggeva si è spezzato per una scarica elettrica dovuta al contatto con un cavo della media tensione dell’Enel – che ha prodotto anche una fiammata – e se si tiene conto anche dell’altezza da cui sono precipitati. Poteva davvero finire in tragedia per i due.

Così, per fortuna, non è stato. E almeno Bolognini può ben ringraziare la sorte. Non è la prima volta, infatti, che il medico del 118 rischia la propria vita a bordo dell’elisoccorso Pegaso.

La notte tra il 9 e il 10 ottobre 2001, per una serie di cambi turno del personale, rimase a terra invece di salire sull’elicottero sanitario che doveva trasferire un ferito da Grosseto a Pisa. Quell’elicottero precipitò, come i maremmani ben ricordano, nei boschi di Poggio Ballone. Tutti gli occupanti morirono sul colpo in una tragedia la cui memoria è ancora viva in città. A loro, tra l’altro, è intitolata la sala conferenze della Provincia di Grosseto, a Palazzo Aldobrandeschi.

Oggi il volo di Pegaso 2 è stato momentaneamente sospeso fino a nuova decisione della magistratura e finché non sarà fatta chiarezza sull’incidente di ieri. Restano in servizio gli altri due elicotteri sanitari, Pegaso 1, in dotazione all’ospedale di Santa Maria Annunziata dell’Asl 10 di Firenze, e a Pegaso 3, di stanza all’aeroporto del Cinquale di Massa per la Asl 1.

«Non è escluso però che, essendo il mezzo adibito al soccorso, possa essere comunque messo a disposizione», conclude il responsabile del 118 Robusto Biagioni.

Altri servizi alle pagine 2 e 3

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa