Sicurezza
Addio Adriana La tragedia nella tragedia
Nel 2012 la donna aveva denunciato la sua difficoltà con un appello choc
GROSSETO. Il suo annuncio aveva sollevato clamore misto a compassione. «Non ho soldi, non mi resta che vendere un rene». Adriana Omizzolo, aveva 65 anni e lo sguardo perso nel vuoto quando nel 2012 balzò alle cronache con un appello choc. Le difficoltà economiche, la salute precaria e una battaglia legale contro chi, sosteneva lei, l’aveva truffata: non sono stati anni facili per Adriana, la donna che ieri ha perso la vita, colpita da un arresto cardiaco nella campagna di Sassofortino e per la quale si è alzato in volo l’elisoccorso Pegaso 2, dal cui verricello sono precipitati il medico Riccardo Bolognini e l’infermiere Roberto Marconi.
Sposata con un pediatra, un passato da contabile, era rimasta vedova e con il tempo i gravi problemi di salute le avevano trasformato la vita in un incubo. Invalida al novanta per cento a causa di un’artrite remautoide, Adriana non poteva lavorare e viveva della pensione di reversibilità del marito, che doveva però dividere con la ex moglie dell’uomo. I soldi non bastavano e la signora si era ritrovata con «17 euro sul conto corrente», aveva detto.
Le cose si erano complicate ancora di più quando la signora Omizzolo aveva dovuto affrontare una battaglia legale perché riteneva di essere stata raggirata dalle persone che avevano promesso di comprare il casale di proprietà di Sassofortino per farne un agriturismo.
Ieri mattina la signora Adriana ha accusato un dolore al petto. Sono stati allertati i soccorsi e da Sassofortino subito si sono precipitati i volontari della Pubblica assistenza con un’ambulanza. Con il defibrillatore, sono riusciti a far ripartire il cuore della paziente, ma poiché la signora si trovava in una zona difficilmente accessibile a causa delle condizioni della strada, i volontari hanno chiesto l’intervento dell’elisoccorso Pegaso 2. In pochi minuti la signora avrebbe potuto raggiungere l’ospedale di Grosseto.
Ma l’elicottero non l’ha mai presa a bordo. Il medico e l’infermiere arrivati da Grosseto sono precipitati dal verricello durante la discesa per soccorrerla. A quel punto l’elicottero, senza più personale sanitario a bordo, è rientrato alla base ed è di nuovo tornato a Sassofortino, con a bordo il responsabile del 118 e un infermiere. La signora però non ce l’ha fatta. Nel frattempo è stata colpita da un altro attacco cardiaco ed è morta tra le braccia dei volontari della Pubblica assistenza.
Il corpo della signora Adriana si trova all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto a disposizione della Procura. La morte si sarebbe potuta evitare se l’elisoccorso l’avesse raggiunta in tempo? Per capire se è possibile rispondere a questa domanda, è probabile che nelle prossime ore venga disposta l’autopsia. (f.f.)
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