Sicurezza
Spiagge negate ai disabili, è polemica
Sos parcheggi, l’Anmil protesta e il Comune provvede ma la soluzione non soddisfa. Campinoti: «Non siamo tutelati»
MONTE ARGENTARIO. «Due spiagge negate ai disabili». L’esperimento di isola pedonale nella bretella della Cantoniera, portato avanti dall’amministrazione comunale di Monte Argentario e dalla polizia municipale di Porto Santo Stefano, torna al centro delle polemiche.
In passato, appena posizionate le sbarre per il divieto di transito all’inizio dell’estate, circa 200 bagnanti avevano anche presentato una raccolta firme per far riaprire “il foro” che porta alla spiaggia della Cantoniera al normale traffico veicolare. Anche le sbarre elettriche per il passaggio pedonale non hanno pace.
Dopo le numerose azioni da parte dei vandali, in questi giorni sono state completamente divelte, permettendo il passaggio fuori controllo di numerosi mezzi non autorizzati al transito. Adesso la protesta arriva dall’Associazione Nazionale Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro.
Già il 16 luglio il presidente provinciale del sodalizio, Graziano Campinoti, aveva scritto una lettera indirizzata al sindaco di Monte Argentario, lamentando la chiusura della strada che impedisce l’accesso alle spiagge della Bionda e della Cantoniera, se non accedendo con un bus navetta.
«Il nostro incaricato - ha sottolineato Campinoti nella prima missiva - ha fatto notare al comando della polizia municipale che non sono presenti parcheggi per disabili nelle vicinanze, ma solo stalli blu a pagamento ma, pur volendo passare con la sedia a rotelle, non c’è lo spazio sufficiente nel passaggio pedonale».
Il 23 luglio la prima risposta del comandante della municipale Loredana Busonero, la quale aveva portato a conoscenza «l’inizio del servizio bus navetta dotato di pedana per disabili», sottolineando comunque che «sia l’arenile della Cantoniera che quello della Bionda, per le loro caratteristiche morfologiche, sono difficilmente accessibili ai portatori di handicap. Sono presenti spiagge appositamente predisposte con rampe e camminamenti come quella del Moletto, Pozzarello, e Cala Galera a Porto Ercole». La replica del presidente Anmil è arrivata poi lo scorso 4 agosto. «In prossimità della spiaggia della Cantoniera - ha scritto Campinoti - fino a circa un anno fa c’erano un parcheggio per disabili e un’insegna con il simbolo della disabilità e alcune persone, tra cui il nostro consigliere nazionale, frequentavano codeste spiagge, pertanto riteniamo discriminante impedirne l’accesso». Oltre alla mancata risposta sui quesiti riportati nella prima lettera, Campinoti ha precisato poi che «l’utilizzo del mezzo proprio può essere fondamentale per persone con autonomia ridotta e che l’attesa anche di soli 15-30 minuti può creare grossi disagi».
Da qui nasce, dal 12 agosto scorso, l’attivazione di un servizio a chiamata attivato di concerto con la Tiemme spa, in sostituzione del bus navetta con pedana mobile. Potrà essere inviata una mail il giorno precedente all’utilizzo entro le ore 13 all’indirizzo movimento.orbetello@tiemmespa.it o potrà essere contattato dalle 10 alle 13 il numero 335.7851343 scegliendo gli orari di andata e ritorno, indicando la fermata presso la quale si vorrà usufruire del servizio. La richiesta della corsa di ritorno dovrà essere comunque entro le 17. Servizio che però non soddisfa i diretti interessati. «Non c’hanno tutelato per niente - ribadisce Campinoti - anzi, con questa navetta ci fanno pesare la situazione. Non si fa turismo così, ci vuole accessibilità per tutti. Non si può prenotare un giorno prima: se poi succede qualcosa che si fa? All’Argentario non hanno intenzione di far crescere il turismo, vengono fatte le multe ai disabili sui parcheggi blu. Nei parcheggi a lisca di pesce, per esempio, già è difficile parcheggiare e uscire con la carrozzina perché sono stretti, figuriamoci accedere agli erogatori dei ticket».
«All’argentario non ci vogliono - conclude il presidente provinciale Anmil - , queste sono discriminazioni. Il nostro scopo è dare la possibilità a tutti di viaggiare. Chiediamo la possibilità di avere autonomia e sentirci persone normali». «Pensiamo di essere stati disponibili - dichiara il sindaco Arturo Cerulli - . Un servizio così non c’è l’hanno da nessuna parte e, ad oggi, nessuno ci ha chiamato per utilizzarlo. Se ci chiamano li andiamo a prendere. Non vogliamo essere cattivi, crediamo sia un ottimo servizio».
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