Sicurezza
Cassonetti nel padule, operazione recupero
Erano finiti lì tre anni fa per l’alluvione, domani il Consorzio bonifica li preleva con zatteroni ed escavatori
ORBETELLO. Sono nel padule a pochi metri dalla laguna di Orbetello da circa tre anni e domani, finalmente, saranno portati via. A giacere lì, adagiati in una folta e rigogliosa distesa di cannucce, sono due cassonetti della spazzatura, uno giallo e uno bianco portati fin laggiù dall'acqua esondata dal fiume Albegna il 12 novembre del 2012.
Ad occuparsi delle operazioni di recupero sarà il Consorzio di bonifica. I due cassonetti, dunque, dopo aver trascorso gli ultimi tre anni della loro esistenza in mezzo al padule saranno riconsegnati, dal Comune di Orbetello, al gestore dei rifiuti, Sei Toscana.
A segnalare la presenza dei due cassonetti era stato un ragazzo di Albinia, Andrea Bruni, che aveva anche proposto agli albiniesi di organizzarsi per portarli via. Bruni era proprio stanco di vedere quei due monumenti viventi dell'alluvione del 2012 e aveva tentato varie strade per cercare di sollecitare l'amministrazione e i suoi concittadini al recupero.
A raccogliere l'appello del giovane è stato Fabio Bellacchi, presidente dell'ente di bonifica, che domani manderà i suoi mezzi per tirare fuori i due cassonetti. Le operazioni di recupero dovrebbero avere inizio intorno alle 11. «Dopo aver letto sul Tirreno la segnalazione – dice Bellacchi – ho deciso di attivarmi per portarli via. Come sempre il Consorzio è a disposizione per risolvere i problemi dei contribuenti e dell'ambiente». Per vedere se era possibile recuperare i due cassonetti era stato fatto un sopralluogo anche dall'assessore all'ambiente di Orbetello, Mauro Barbini, ma poi non era stato possibile andare avanti con le operazioni. Lo stesso assessore aveva dichiarato che se qualcuno di buon cuore si fosse attivato lui sarebbe stato ben contento di prendersi in carico i cassonetti non appena riportati sulla strada.
Domani, per dare il via al recupero, il Consorzio arriverà sul posto con gli escavatori. Sotto i cingoli degli escavatori verranno messi degli “zatteroni”che permetteranno di arrivare ai due cassonetti. «Dobbiamo utilizzare gli escavatori – spiega il presidente della bonifica – per la presenza dell'acqua alta nella laguna di Orbetello. Una volta portati fuori saranno riconsegnati al Comune di Orbetello». Dopo quasi tre anni quei due cassonetti torneranno a casa.
Ivana Agostini
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