Sicurezza
Oltre mille firme per ritrovare Spillo
Una petizione in rete punta a far luce sulla scomparsa di un gatto per restituirlo alla padrona
FOLLONICA. C’è una petizione che circola in rete e che conta già più di mille firme. Alle sue spalle è una storia intricata giocata tutta sull’asse Follonica-Monte Amiata dove protagonista è Spillo, un gatto che in vita sua ne ha viste tante.
Spillo è sparito, non si trova più.
Chi lo aveva in cura dice che è stato “rapito”, ma chi lo ha adottato per un periodo di tempo dubita di questa versione. Due finali diversi, in cui confluisce la stessa storia.
Tutto parte con una donna che soffre di problemi psico-fisici, che un giorno trova un gatto, lo chiama Spillo e se ne innamora perdutamente.
In quel momento, siamo all’inizio del 2014, la donna è in cura in una casa di riposo a Castel del Piano, dove riceve tutte le cure di cui ha bisogno.
Lei è tranquilla, basta che abbia con sé il suo Spillo.
Poi, per una serie di eventi, la donna e il suo micio vengono trasferiti a Follonica, in una struttura specializzata dove però è vietato tenere animali.
La donna però non vuole sentirne di staccarsi dal suo gatto, così entra in scena Laura Nelli, animalista, che si offre di occuparsi di Spillo.
Accetta anche di accogliere la padrona del gatto a casa sua per farglielo vedere una volta a settimana, sempre accompagnata da personale qualificato.
La parentesi follonichese dura diversi mesi, dal dicembre scorso fino all’inizio dell’estate 2015, quando i medici decidono di far tornare la donna a Castel del Piano.
Lei acconsente, ma vuole portar con sé il suo Spillo. Gli assistenti sociali le assicurano che troveranno una nuova sistemazione per il gatto sull’Amiata così da farglielo vedere di tanto in tanto; Nelli, dal canto suo, lo rende indietro, a patto che il micio riceva tutte le attenzioni dovute.
L’animalista però vuol essere sicura di questa sistemazione e a fine luglio si organizza per andare a trovare Spillo nel gattile a cui è stato destinato. Prende un appuntamento per il martedì successivo, ma la domenica prima riceve una telefonata dall’Amiata.
«Mi hanno detto che Spillo è stato portato via, ma io non ci credo - dice - Penso piuttosto che lo abbiano fatto fuggire».
Gli assistenti sociali, invece, assicurano che tutto è andato come doveva e che una sera Spillo non era più nel suo gabbiotto.
Due finali diversi, appunto, e una petizione lanciata sul web che punta a ritrovare questo gatto dalla storia infinita, che ha lasciato un vuoto incolmabile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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