Gioco
L'automobilista: "Quella multa è ingiusta", ma una foto lo smaschera
Castiglione della Pescaia: lascia male l’auto, poi la raddrizza e grida allo scandalo. Il sindaco: "Sono indignato"
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Prendersela con i vigili urbani e con gli ausiliari del traffico, accusandoli di avere la multa facile, e dare addosso ai Comuni e ai sindaci, incolpandoli di ordinare sanzioni a tappeto «solo per fare cassa» è uno degli sport nazionali del Belpaese. Spesso praticato a ragione, almeno a giudicare da autovelox mimetizzati tra le frasche per essere invisibili – le cronache ne sono piene – qualche volta, come per tutti gli sport, se si esagera finisce per fare male.
È quello che è successo venerdì 21 agosto a un automobilista che è stato multato da un ausiliario del traffico a Castiglione della Pescaia per aver parcheggiato la macchina fuori dallo stallo blu dell’area di sosta a pagamento di ponte Giorgini, gestita dalla società partecipata del Comune Castiglione 2014.
L’uomo, che non è del posto, ha parcheggiato la sua Toyota in modo un po’ impreciso, scavalcando lo stallo con la ruota anteriore sinistra. E quando è tornato a riprenderla ha trovato una multa da 41 euro per aver sostato «fuori dagli spazi delimitati», fatta da un ausiliario del traffico alle dipendenze della Castiglione 2014. Ha quindi fotografato l’auto e l’ha inviata al Tirreno gridando alla «multa assurda» e assicurando che un capannello di persone si era fermato a fotografare lo «scandalo».
Nella foto si vede la ruota anteriore sinistra sfiorare di qualche centimetro l’asfalto fuori dalla striscia blu. Insomma, al 99,9 per cento l’auto è all’interno dello stallo e, obiettivamente, infliggere una multa in queste circostanze sembra davvero andare a cercare il pelo nell’uovo.
L’uomo ha spiegato di aver chiamato i vigili per protestare, ricevendo come risposta un «ci dispiace, non possiamo farci niente: se vuole può fare ricorso al giudice di pace». Ha quindi pagato la multa l’indomani, deciso però a farla pagare, in termini di immagine, all’ausiliario che l’ha multato, ai vigili e a tutto il Comune, «perché si sa, vogliono solo far cassa», dice.
LE DUE IMMAGINI A CONFRONTO
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È davvero così? A precisa domanda, su due piedi, l’indomani il sindaco di Castiglione Giancarlo Farnetani aveva risposto di non essere a conoscenza di questo caso specifico ma che, comunque, no, non c’era alcun input da parte dell’amministrazione di usare il pugno duro con gli automobilisti. Tanto che, aveva poi confermato anche il consigliere comunale delega alla polizia municipale, Fabio Tavarelli, gli incassi delle sanzioni sono passati da 1,6 milioni di euro nel 2010 agli attuali 900.000 euro.
La vicenda, però, non era finita qui. L’invettiva dell’automobilista, infatti, non aveva fatto i conti col rigore dell’ausiliario del traffico che ha staccato una multa. E che, prima di lui, ha scattato una foto all’auto a documentazione della sua reale posizione.
Con una serie di telefonate al sindaco, alla presidente della società, Daniela Magrini, e allo stesso ausiliario, convocato fuori orario di lavoro sabato pomeriggio per sbrogliare la matassa, è venuto fuori che le cose erano un po’ diverse da come le aveva raccontate l’automobilista.
Nella foto scattata dall’ausiliario a giustificazione della multa, infatti, si vede che lo “sforamento” della Yaris nello stallo accanto non è di pochi centimetri, ma di alcune decine di centimetri, tanto da rendere impossibile parcheggiare nel posto accanto.
«Be’, l’abbiamo spostata per caricare il passeggino, ma quando ho fatto la foto l’ho rimessa nella stessa posizione in cui l’ho trovata», si giustifica l’automobilista quando dal giornale gli chiediamo conto della discrepanza tra le due foto. Ai lettori il giudizio: le due immagini sono riportate qui sopra.
Chi, invece, ha già le idee chiare su quanto è successo è il sindaco Giancarlo Farnetani. «Quel che mi ha fatto indignare – dice – è il sistema continuo di denigrazione del lavoro svolto da altri. In questo caso si è chiamato in causa l’operatore che correttamente ha svolto il proprio lavoro e l’amministrazione, con il solo scopo di creare discredito nei confronti del lavoro della pubblica amministrazione. L’ho già detto e lo ribadisco: non esiste nessun sistema vessatorio nei confronti degli ospiti di Castiglione e le sanzioni elevate riguardano infrazioni del codice della strada. Occorre maggior rispetto del lavoro altrui».
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