Sicurezza
Addio a Lili Perugini travolta da un Suv
Castel del Piano, oggi i funerali nella chiesa della Propositura. Il sindaco: «In via dei Mille servono al più presto dei dossi»
CASTEL DEL PIANO. I funerali di Lilia Perugini detta Lili, vedova Betti, di 92 anni, morta a Siena per le conseguenze riportate dopo l’incidente di sabato scorso, si celebrano oggi, 25 agosto, alle 15, nella chiesa della Propositura di San Niccolò e Lucia a Castel del Piano. Nella serata di lunedì, infatti, la salma è stata restituita alla famiglia dalla magistratura e trasferita all’obitorio di Castel del Piano.
La tragedia. Lili era stata investita da un fuoristrada, un Suv, sabato sera e trasportata all’ospedale di Siena dove era stata operata alla testa. I medici hanno tentato di fare di tutto per salvarla, ma le sue condizioni erano molto gravi ed è morta domenica mattina verso le 13. La strada sulla quale è accaduto l’incidente è via dei Mille: secondo i residenti si tratta di una strada molto pericolosa, tanto che era pure stato chiesto, in passato, un autovelox o dei dossi-rallentatori di velocità o anche delle strisce pedonali che fossero dipinte a regola d’arte.
La strada maledetta. Ma che vi sia pericolo per chi attraversa la strada è anche opinione del sindaco di Castel del Piano Claudio Franci. Ecco le sue valutazioni. «Che la strada sia pericolosa è indubbio – ammette il primo cittadino – perché è la più trafficata del nostro comune; la sua conformazione a rettilineo inoltre fa sì che si presti all’alta velocità. Ho mandato, a volte, anche la polizia municipale coi misuratori di velocità – aggiunge – ma di più non possiamo fare, come ente, intendo, in modo autonomo. Ma stiamo valutando per fronteggiare la situazione, di riprendere in mano un vecchio progetto con la provincia». Franci spiega che via dei Mille è un segmento di un lungo tratto che va dai Cappuccini, al confine fra Castel del Piano e Arcidosso, scende al Monumento, diventa via dei Mille e poi circonvallazione e prosegue fino al cimitero. Tratto che è provinciale, però: «È un problema serio – dice il sindaco – perché da Collevergari ai Cappuccini la strada è provinciale. Oltre a questo, ci sono anche siti sensibili che si affacciano su quella strada, come le scuole medie e il liceo, le poste, la banca e alcuni esercizi commerciali. Avevo fatto a suo tempo la proposta alla provincia per installare dei dossi per rallentare la velocità, ma essendo strada provinciale ci vogliono i pareri di molti soggetti a cominciare dai vigili del fuoco, dalla Misericordia e altri ancora». «All’epoca – continua il sindaco – quando feci questa proposta, non si arrivò a nessuna conclusione. Adesso si tratta di riprendere i fili del discorso. Per quello che riguarda l’autovelox, non ne basterebbe certamente uno solo. Il tratto è lungo e costeggia tutto il paese, invita ad una velocità sostenuta e metterne uno solo avrebbe poco senso. Ma per installare dossi sicuramente tornerò alla carica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
