Proteste
«Il Comune conceda gratis gli uffici»
RAVI. Il Comune di Gavorrano, così come quello di Massa Marittima, ha aderito al ricorso al Tar che l’Anci è pronta a presentare contro il taglio degli uffici postali. Una scure che colpirà anche le...
RAVI. Il Comune di Gavorrano, così come quello di Massa Marittima, ha aderito al ricorso al Tar che l’Anci è pronta a presentare contro il taglio degli uffici postali. Una scure che colpirà anche le sedi di Valpiana e soprattutto di Ravi, il piccolo borgo minerario dove le Poste sono rimaste l’unico servizio pubblico.
Il gruppo d’opposizione Bene Comune però non si fida e pensa che il ricorso non porterà agli effetti sperati. Così propone di giocare in anticipo, invitando l’amministrazione a mettere in campo ogni iniziativa pur di scongiurare la chiusura. E in questo senso ha delle idee da proporre: dare in uso gratuito dei fondi a Poste o, se non accettasse, a una banca. «Nel caso il problema per Poste fossero i costi eccessivi dell’ufficio proponiamo che il Comune metta a disposizione gratuitamente l’ex stanza dei vigili urbani di via Roma, attrezzata con energia elettrica e collegamento internet, perché una volta a settimana Poste possa essere presente nella frazione con l’ufficio mobile». Così la società risparmierebbe molte spese e gli anziani potrebbero continuare ad avere un ufficio cui fare riferimento. È questo l’obiettivo di Bene Comune, che ha già un’alternativa da proporre se Poste rispondesse picche. «La stessa stanza, in alternativa, proponiamo di metterla a disposizione a una delle banche presenti sul territorio che, una volta a settimana, possa aprire uno sportello per garantire la riscossione della pensione e la gestione dei risparmi».
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