Il Tirreno

Grosseto

santa fiora

Balocchi difende la Fondazione «Garantita la trasparenza»

SANTA FIORA. Dopo l’attacco della minoranza della lista Un Comune per tutti guidata da Riccardo Ciaffarafà che coi suoi attaccava il sindaco per aver dato vita alla Fondazione Santa Fiora cultura, è...

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA FIORA. Dopo l’attacco della minoranza della lista Un Comune per tutti guidata da Riccardo Ciaffarafà che coi suoi attaccava il sindaco per aver dato vita alla Fondazione Santa Fiora cultura, è lo stesso sindaco Federico Balocchi a spiegare il perché di questa scelta.

«Questa forma giuridica, che non ha scopo di lucro, è utilizzata per garantire maggiore efficacia ed efficienza all’azione amministrativa – spiega Balocchi – per la promozione e valorizzazione dei beni artistici, storici e paesaggistici, culturali. La Fondazione, costituita il 1 luglio, non gestisce né gestirà gare d'appalto, ma in questa fase si limiterà a Santa Fiora in Musica e alla gestione del Teatro Comunale, in futuro potrà organizzare mostre ed eventi per il Comune».

Balocchi rimanda anche, per questa scelta, alle «linee programmatiche di mandato» specificando che questa fondazione vuol essere «il superamento dell’esperienza dell’associazione Santa Fiora in musica. Il controllo è al 100 per cento del Comune e i trasferimenti avverranno sulla base dei programmi e dei rendiconti sulle attività svolte, che saranno dibattuti e approvati in Consiglio Comunale», spiega Balocchi.

Il Consiglio di amministrazione è di tre persone, che svolgono l’incarico gratis: il sindaco protempore, Federico Balocchi, due consiglieri Renzo Verdi e il ragionier Eligio Macelloni, di Grosseto. Inoltre c’è un revisore contabile. In questa fase la Fondazione sta gestendo e pagando i concerti del Festival che erano stati programmati dal Comune (è stata costituita a pochi giorni dall’inizio del Festival) ed avvierà la propria autonoma attività da settembre. La Fondazione, essendo al 100 per cento comunale, rispetta le regole finanziarie del Comune e la completa tracciabilità delle spese.

«La Fondazione ha ricevuto l’80 per cento del budget del Festival (circa 39.000 euro) e riceverà il saldo dopo la fine del Festival – specifica Balocchi entrando nel dettaglio – perché non è un contenitore dove si mettono soldi in attesa di essere spesi per chissà quali finalità, ma gestisce quanto programmato dal Comune. Il trasferimento di fondi tra Comune e Fondazione, fra l’altro, ci consente di risparmiare l’Iva che spendevamo per affidare l’organizzazione a terzi soggetti e quindi si sono rese disponibili più risorse per i concerti», conclude il sindaco di Santa Fiora. (f.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web