Il Tirreno

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Spacca il naso a chi aiuta il clochard

Elisabetta Giorgi
Spacca il naso a chi aiuta il clochard

Ragazza colpisce con il casco una donna che aveva fatto l’elemosina: operata in ospedale, la vittima ha sporto denuncia

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Pieno centro di Castiglione, è notte, la luna è alta. C’è un clochard che siede in terra con il cagnolino accovacciato: chiede soldi. Una ragazza gli si avvicina e con un sorriso gentile gli regala una moneta, ma in quel momento passa di lì un’altra giovane che non approva il gesto, e presa dalla rabbia le sferra un colpo al viso con il casco, fratturandole il naso e trasformandole il volto in una maschera di sangue.

Una scena assurda, un’aggressione incredibile e violenta si è consumata poche notti fa per il corso di Castiglione della Pescaia, quasi di fronte alla sede dei carabinieri dove un banalissimo incontro tra sconosciuti si è trasformato in un assalto brutale. Non è l’unico caso violento accaduto negli ultimi mesi a Grosseto dove si contano diversi (almeno 6/7) episodi recenti di discussioni e diverbi scoppiati per futili motivi e degenerati in violenza pura. Ad accendere la miccia è quasi sempre il nulla, una parola apparentemente banale che imbocca una tangenziale esplosiva. Stavolta a scatenare la scintilla è stato un gesto di pura generosità nei confronti di un clochard. E - altro dato per nulla irrilevante - ad alzare le mani è stata una ragazzina di circa 20 anni.

È successo poche notti fa nel borgo castiglionese. La vittima, sotto choc, ha sporto denuncia ai carabinieri ed è stata operata all’ospedale di Grosseto per una brutta frattura al setto nasale.

Sono le 4 di notte circa quando lei e un’amica passeggiano per strada. Finiscono la serata tra una chiacchiera e l’altra percorrendo tranquille il corso della Libertà. Poi, praticamente all’altezza della caserma dei carabinieri e di alcuni locali, si imbattono in un artista francese con il cagnolino al seguito al quale è offerto qualche spicciolo per un palloncino. «Tieni un euro», le fa la ragazza, grossetana di circa 30 anni, con sguardo buono. Il tipo è affabile e le ragazze si mettono a parlare con lui mentre all’orizzonte si affaccia un gruppetto di 3 giovanissimi: due maschi e una femmina, età apparente circa 20 anni, italianissimi, forse castiglionesi.

Uno dei tre inizia a inveire contro l’artista di strada sostenendo che, con il suo comportamento, maltratta il cane. Nulla del genere, secondo la ragazza. Partono le offese. Lui, ergendosi a difensore degli animali, le rivolge brutte parole mentre lei cerca di reagire con educazione e rispetto, finché non si mette in mezzo un’altra ragazza. E qui la situazione degenera.

È anche lei del gruppo, italiana, forse grossetana o castiglionese, chissà. Da lì in poi inizia il finimondo: la tipa, sui 20 anche lei come l’amico, si avvicina e inizia a spingere l’altra che prova a difendersi e respingerla. Poi con uno scatto improvviso le sferra un colpo al viso, usando il casco che tiene in mano.

Parte un colpo secco, durissimo e brutale, inaspettato e feroce, che provoca la frattura del naso. La vittima si porta la mano al volto: sanguina in maniera copiosa e mentre cerca di capire e dare un senso a quanto le succede viene ulteriormente bloccata, tenuta per le braccia dal ragazzo dal quale è stata offesa poco prima. Viene immobilizzata. La scena, grottesca, si consuma sempre per strada, suolo pubblico, davanti ai negozi, alle case e agli occhi di chi assiste alla scena senza darsi un perché. La ragazza poi si libera, cerca di asciugarsi il sangue che scende ancora giù dal naso, va a caccia di fazzolettini che trova nelle attività ancora aperte. Segnala il fatto ai carabinieri la cui sede sorge lì a pochi passi, e da lì in poi scatta la corsa al pronto soccorso di Grosseto. La storia non finisce qui, ha una sorta di epilogo inquietante perché pure i ragazzini naturalmente si dileguano, ma anche qui non prima - a quanto pare - di riservare nuove parole durissime alla vittima sofferente e sotto choc. Quando lei estrae il telefonino e prova a fotografare la targa, loro a quel punto le strattonano via il telefono. Glielo rubano. Dopo l’intervento di un terzo ragazzo, che a prova a mediare a riportare (sembra) l’ordine, il cellulare torna alla vittima.

La ragazza è stata ricoverata in questi giorni all’ospedale Misericordia di Grosseto e sottoposta a intervento chirurgico per ricomporre la frattura del setto nasale. La denuncia è stata sporta ai carabinieri che portano avanti le indagini. Contattato, l’avvocato grossetano Roberto Baccheschi, legale della vittima, conferma la ferocia di quest’episodio di aggressione/rapina: «Sottolineo - spiega con un giudizio secco - la particolare gravità di quanto compiuto».

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