Il Tirreno

Grosseto

Un bastardino chioccia "cova" i pulcini tra le zampe

Yoghi si coccola i pulcini tra le zampe
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Yoghi si coccola i pulcini tra le zampe

Un singolare istinto materno spinge Yoghi, un cane cucciolo di due anni, ad accudire i piccoli. Il proprietario: «Il guaio è toglierglieli quando sono cresciuti»

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CINIGIANO. Yoghi, il cagnolino chioccia. Un piccolo cane cinigianese alleva i pulcini. Li cova, quasi. Ormai si sente chioccia e guai a chi glieli tocca. Non fa avvicinare proprio nessuno.

Il cagnolino si chiama Yoghi ed è un bastardino di tre anni, un incrocio fra un maltese e un volpino, che appartiene a un ragazzo di Cinigiano che si chiama Massimo e lo fa vivere all’interno della famiglia come fosse una persona di casa.

Un batuffolo bianco, innocuo e giocherellone, che è stato regalato al suo padrone da amici di Montalcino, ma coi pulcini non ci scherza, anzi si è autoinvestito di un ruolo serissimo.

Li alleva e li accudisce come una buona mamma. Nessuno si può avvicinare a quei sei sette pulcini che lui protegge proprio come fa la chioccia. Li lava e li lecca, li raduna e li chiama quando si allontanano, li annusa uno per uno e ci gioca delicatamente. Ma il bello è che quando è l’ora del sonnellino, li fa dormire fra le sue zampe sotto la testa e li veglia amorosamente. Sorveglia tutto ciò che accade intorno e appena arriva qualcuno, lo fa allontanare abbaiando e agitandosi. Guai ad avvicinarsi ai pulcini.

Da quando il suo padrone ha iniziato ad allevare i pulcini, Yoghi si è subito calato nella parte della chioccia. Ormai sono già tre o quattro volte che capita che il padrone li compri e li porti a casa e Yoghi non aspetta altro.

«La prima volta che comprai i pulcini – racconta Massimo – arrivai a casa con una scatola dove erano contenuti e pigolavano piano piano. Li depositai a terra e apriii la scatola per metterli a loro agio. E fu subito amore col cane di famiglia. Appena Yoghi vide la scatola, si avvicinò con cautela e cominciò subito a girare intorno. Non faceva loro alcun male, anzi, sembrava affascinato dal loro pigolio. Quando li ebbi messi in libertà il giorno seguente, mi accorsi che Yoghi li leccava, li trastullava, li adorava. E dalla prima volta è stato sempre così. Ogni volta che compro la scatola di pulcini, per Yoghi è la scatola delle meraviglie. Una cosa straordinaria che mai avevo visto prima, tanto che ho chiesto al mio amico Massimo Fabiani di venire a fotografare questo spettacolo. Mi è sembrato molto bello e tenero».

Ma a un certo punto arriva il distacco e allora il taglio di quello che si potrebbe definire un cordone ombelicale è doloroso. Quando i pulcini sono cresciuti, infatti, e arriva il momento di metterli nel pollaio, bisogna toglierli a Yoghi. Ed è questo il momento più brutto. Per levarli dalle sue grinfie, son dolori. «Yoghi, che è un cane docilissimo – spiega Massimo – si mette sulla difensiva e ogni volta bisogna allontanarlo con qualche scusa. E non appena ritorna e non ce li trova più, si dispera e dopo qualche giorno di tristezza, aspetta con ansia che arrivi la prossima covata. Che io non gli farò mancare», chiude Massimo. Ancora un buon insegnamento per tutti, questo, dal mondo animale.  (f.b.)

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