Il Tirreno

Grosseto

ANZIANI NEL MIRINO

«Toccami», e scatta il pornofurto

Elisabetta Giorgi
Agenti alla stazione di Grosseto (foto Bf)
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Agenti alla stazione di Grosseto (foto Bf)

Ladra hot adesca un ottantenne e si fa palpeggiare le parti intime per derubarlo, poi scappa. La Polfer è sulle sue tracce

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GROSSETO. Avvenente e giovane, età più o meno 30 anni. Procace e scollata, abiti audaci, la sua missione segreta è quella di far girare la testa a un uomo solo - rigorosamente anziano e in cerca d’avventure e compagnia (magari vedovo) - portandolo in macchina per derubarlo. Il pornofurto, ultima frontiera criminosa a sfondo sessuale, si è consumato giorni fa vicino alla stazione di Grosseto dove una ragazza d’origine straniera ha adescato l’ottantenne di turno e l’ha portato in un posto isolato per poi farsi palpeggiare le parti intime in macchina. Poi, sul più bello, gli ha sfilato i gioielli di dosso senza farsene accorgere e si è dileguata.

La vittima, un pensionato di 80 anni grossetano, è rimasto scioccato dopo che la sua presunta corteggiatrice - una ragazza d’origine straniera - gli aveva fatto credere d’essersi invaghita di lui. Un furto con destrezza (o per usare un eufemismo una truffa “con tenerezza”) il cui approccio era iniziato per strada in maniera solo all’apparenza casuale.

«Ciao» gli si è presentata lei con un sorriso pochi giorni fa. «Come stai e che cosa fai di bello?» È bastato poco e i due, per strada, hanno iniziato a chiacchierare del più e del meno, poi con modi suadenti e scaltri lei gli ha chiesto il numero che lui le ha fornito in un soffio.

La tipa in questione era gentile, una bella ragazza; perché dirle di no in fondo? «Mi ha fatto credere che tra me e lei ci potesse essere qualcosa», ha raccontato in queste ore, amareggiato, l’anziano ai poliziotti della Polfer che si sono messi sulle tracce della ladra hot, dopo aver raccolto la denuncia del pensionato deluso. In realtà, com’è del tutto evidente, la tipa aveva annusato l’affare scorgendo i gioielli sia al polso che al collo dell’anziano - un bracciale e una catena d’oro - e con questo fine aveva imbastito la sua trama. I due hanno fissato un incontro per uscire insieme successivamente; così alcune sere dopo l’anziano è andato a prenderla e l’uscita “romantica”, si fa per dire, è iniziata.

I due erano in macchina insieme e l’ottantenne guidava lungo una strada provinciale quando sono partiti gli approcci hard. La ragazza non ha perso tempo e in poco tempo è passata alle vie di fatto inducendo l’ottantenne ad allungare le mani su di lei e palpeggiarle le parti intime. Con una mossa veloce, mentre lui era all’opera e la macchina continuava a sfrecciare come se nulla fosse, la ragazza gli ha sfilato via il bracciale. Poi, tra un abbraccio hot e l’altro, la tipa è riuscita a slacciargli anche la catena d’oro. Finito tutto si è dileguata.

Il malcapitato non si è accorto di nulla se non parecchio dopo, cioè proprio in questi giorni quando si è messo le mani al collo e al polso e ha notato di non avere più niente. Pur tardivamente ha ricostruito quanto successo ed è andato a sporgere denuncia alla Polfer di Grosseto, nelle vicinanze della stazione in cui era avvenuto il primo approccio. Con timidezza, vergogna e comprensibile imbarazzo ha raccontato la sua storia nella speranza che i suoi monili, cui è legato anche affettivamente, tornino presto da lui. Gli agenti stanno effettuando una serie di riscontri in base alle testimonianze del signore e di altre persone che gravitavano in zona. Potrebbe non essere l’unico episodio del genere messo a segno in queste ore e che i derubati hanno imbarazzo a denunciare.

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