La manifestazione
Pesca a Montecristo, multato e segnalato alla Procura
MONTE ARGENTARIO. Un peschereccio della flotta di Monte Argentario intercettato in una zona vietata alla pesca. Ieri mattina, a conclusione degli accertamenti svolti dal personale della squadra...
MONTE ARGENTARIO. Un peschereccio della flotta di Monte Argentario intercettato in una zona vietata alla pesca. Ieri mattina, a conclusione degli accertamenti svolti dal personale della squadra nautica di Follonica del corpo forestale, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Livorno il comandante di un peschereccio di Porto Santo Stefano.
Il peschereccio era stato intercettato da una motovedetta in servizio per i collegamenti con l’isola di Montecristo mentre effettuava attività di pesca a strascico all’interno dell’area marina protetta.
Per il comandante è scattata una stangata di 4.00 euro. A tradirlo sono stati i dati trasmessi via satellite dalla strumentazione di bordo, con l’accertamento che è stato eseguito in collaborazione tra il corpo forestale e la capitaneria di porto di Livorno, la quale ha fornito documentazione e rilievi.
Proprio a causa della strumentazione di bordo del peschereccio è stato possibile per le forze dell’ordine individuare l’imbarcazione e applicare la relativa sanzione.
La pratica della pesca a strascico all’interno dell’area marina del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano è vietata e, oltre a essere una violazione penale, comporta anche una sanzione amministrativa di 4.000 euro, che i componenti della squadra nautica hanno contestato al comandante del motopesca.
Oltre a questo, la violazione del decreto legislativo 4 del 2012 comporta l’assegnazione di punti di demerito al comandante. Un accumulo di questi punti, in futuro, può infatti portare a una sospensione o una revoca della licenza di pesca.
Le acque dell’isola di Montecristo sono inoltre un vero e proprio paradiso per le specie ittiche che la popolano, oltre a essere una preziosa oasi per la riproduzione per tutte quelle specie che andranno a ripopolare i fondali circostanti. Preservare tali ambienti è quindi una priorità per il corpo forestale dello Stato che, da oltre quarant’anni, gestisce la riserva naturale biogenetica dell’isola di Montecristo.
L’attività della squadra nautica di Follonica, oltre a garantire il collegamento con l’isola, prevede servizi mirati alla prevenzione e repressione degli illeciti a danno della fauna marina che abita le acque protette di Montecristo.
Andrea Capitani
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