Attenzione
Mobilitati per “monsieur” Zayon
Argentario, alcuni ragazzi trovano un cane e si fanno in quattro per restituirlo ai padroni francesi
MONTE ARGENTARIO. Torna a casa Lassie. Ma se la casa è a centinaia e centinaia di chilometri, come fare? Semplice, ci pensano i residenti.
È la fortunata storia di Zayon, un bellissimo cane che, in una calda giornata di agosto, ha deciso di far perdere le proprie tracce ai suoi padroni, una coppia francese in vacanza sul promontorio dell’Argentario. Salvo, poi, tornare a scodinzolare felice con i suoi proprietari grazie al prodigarsi di alcuni santostefanesi che, una volta trovato il docile esemplare, sono riusciti a rintracciarli e a riconsegnarli il “fuggitivo”.
«Abbiamo trovato questo cane che si era smarrito – il racconto di Eleonora Tondini – . Non aveva la medaglietta e nessuna informazione che potesse ricondurre ai proprietari, quindi ci siamo recati alla clinica veterinaria che però era già chiusa. Erano circa le 14.30 di martedì. Abbiamo dunque chiamato il numero delle emergenze e ci hanno detto di rivolgerci ai vigili urbani».
A quel punto i vigili urbani mettono i ragazzi di fronte a due possibilità. «Sì – proseguono – i vigili urbani ci hanno dato due possibilità: lasciarlo in custodia presso il centro specializzato oppure contattare l’associazione Amici di Bobi. Abbiamo optato per quest’ultima possibilità e i volontari sono stati davvero professionali, ci hanno aiutato e dato indicazioni per accudire al meglio il cane. Abbiamo anche sparso la voce a Porto Santo Stefano, con i residenti che ci hanno davvero dato una mano a cercare i padroni. Nel frattempo gli abbiamo dato da mangiare».
Non è stato però facile trovare la coppia francese. «Il cane aveva camminato tantissimo dalla cala della Cacciarella e per tutto il paese, poi fortuitamente abbiamo incontrato dei ragazzi di Padova che sapevano chi erano i proprietari del cane, dei turisti francesi che, al momento dello smarrimento, si trovavano proprio alla Cacciarella. Siamo poi andati dai carabinieri, dove i proprietari erano passati per denunciarne la scomparsa. A quel punto abbiamo provare a rintracciare i padroni e siamo andati alla cala, riuscendo a ritrovarli e a restituirgli il cane quando ormai si era fatta notte». Tutto il paese ha preso a cuore la vicenda. «L’associazione Amici di Bobi, ma anche tanti residenti – conclude Eleonora – hanno collaborato. Questo è di auspicio anche per tutti gli animali che si smarriscono».
Andrea Capitani
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