Attenzione
L’Atletico Arcille ingaggia un avvocato
Il gruppo sportivo vuole querelare l’ex sindaco Pesucci. E pensa a un incontro pubblico «per fare chiarezza»
ARCILLE. Una mano impugna l’ascia di guerra, l’altra è tesa a offrire dialogo. Come annunciato, l’Atletico Arcille ingaggia un avvocato, Alessandro D’Amato del Foro di Grosseto, e prepara la querela per diffamazione contro Elismo Pesucci. Non sono andate proprio giù le parole dell’ex sindaco di Campagnatico, oggi consigliere dell’Associazione festeggiamenti Arcille e “rivale” di sagra, che dopo l’incendio appiccato da mano ignota alla sua sagra del porcino, ha puntato il dito contro l’Atletico Arcille, gruppo sportivo che, per autofinanziarsi, ha anch’esso organizzato ad Arcille (Campagnatico) una sagra del porcino parallela, negli stessi giorni e a pochi metri di distanza.
Spente le fiamme del rogo, che per fortuna non ha avuto grosse conseguenze, si sono accese le scintille tra Pesucci e l’Atletico. L’ex sindaco ha raccontato di minacce di morte e intimidazioni ricevute nelle ultime settimane e ha già sporto denuncia per alcuni episodi di cui si dice vittima. I rappresentati dell’Atletico, sentendosi tirati in causa, a loro volta hanno ingaggiato un avvocato.
«Presenteremo querela per diffamazione come gruppo sportivo Atletico Arcille – spiega il direttore sportivo e cassiere Sergio Bisdomini – La stiamo preparando, non è urgente. Condanniamo pienamente questa vicenda ma dobbiamo tutelare l’Atletico».
La strada per realizzare questo proposito, però, non passa solo dalla Procura. «È arrivato il momento di cambiare le cose – spiega ancora Bisdomini – perché non è possibile che la questione della sagra metta in subbuglio tutto un paese. La gente deve capire come stanno le cose e per questo vorremmo organizzare un incontro con gli abitanti perché sia fatta chiarezza».
Nel frattempo Bisdomini e lo staff della sagra del porcino e della grigliata – questo il nome della manifestazione targata Atletico – che conta circa quaranta persone, tirano avanti. «Siamo regolarmente aperti fino al 30 e stiamo avendo un buon successo. Viene soprattutto gente del posto e questo ci fa piacere. Adesso capiamo perché c’è molto interesse a fare la sagra», spiega Bisdomini.
A metà luglio le due associazioni si erano incontrate per provare a cercare un accordo sull’organizzazione di una sagra unica. L’accordo, ha lamentato Pesucci nei giorni, era sfumato per volontà dell’Atletico. «Certo – spiega Bisdomini – non abbiamo accettato. Ci aveva proposto di organizzare lui la sagra i primi quindici giorni di agosto e di occuparcene noi per la seconda metà del mese. Ma noi volevamo iniziare fin dai primi di agosto. E poi abbiamo detto no anche perché nessuno in paese vuole avere niente a che fare con Pesucci. Le persone che prima stavano alla sua sagra adesso sono da noi».
Dal canto suo Pesucci non sembra scalfito dalla minaccia di querela. «Noi abbiamo fiducia nei carabinieri che stanno facendo delle indagini, agiamo all’interno della legalità. Non reagiamo a nessuna provocazione né agli attacchi fatti da quelle persone – dice l’ex sindaco – Chi è stato ad appiccare quell’incendio, a fare quel gesto criminale verrà fuori. Le indagini hanno preso un aspetto abbastanza importante e significativo perché chi è stato ha lasciato tracce. I nomi verranno fuori, di autori e mandanti».
Nel frattempo Pesucci ha preso alcuni accorgimenti per sorvegliare l’area della sagra «ma non voglio dire troppo. Dobbiamo proteggere un bene che ci è stato dato in concessione gratuita», spiega l’ex sindaco a proposito del cortile del pastificio Dante, rimasto anch’esso in parte danneggiato (una porta rotta e un focolaio a ridosso del capannone).
Quanto ai rivali di sagra, dopo il fattaccio tra Pesucci e l’Atletico non c’è stato alcun contatto. «In compenso – dice Pesucci – molta gente è venuta alla nostra sagra, tanti per solidarietà».
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