Il Tirreno

Grosseto

Carriere del 19 da record A Scarlino trionfa la Rocca

di Alfredo Faetti
Carriere del 19 da record A Scarlino trionfa la Rocca

Rossoblù pigliatutto: si aggiudicano staffetta, tiro con l’arco e scenografia Al Centro va il corteo storico, San Donato si consola con il miglior attore

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SCARLINO. Scarlino è tutta rossoblù. I colori di Rocca hanno sfilato per le vie fino a tarda notte, tra bandiere e costumi d’epoca, con i cori e le grida dei contradaioli che hanno baciato il piatto conquistato dopo la vittoria nelle Carriere del 19.

Un’edizione da inserire negli annali, data non solo la grande quantità di presenti, ma anche le scenografie allestite da tutte le contrade, capaci di riportare il paese ai tempi bui del colera, curando ogni minimo dettaglio.

«Fossi stato in giuria sarei stato davvero in crisi» ripetono molti scarlinesi. Ma non quelli rossoblù di Rocca, che si vogliono godere questa vittoria più che meritata. «Erano anni che non si vedeva tanta gente» dicono in piazza Garibaldi, nel cuore di Scarlino, dove ancora si toccano con mano i segni della festa appena passata. Una giornata in grande stile, dall’inizio alla fine, seguita con curiosità (dei visitatori) e passione (dai contradaioli) in ogni sua tappa: dal tiro con l’arco alla staffetta, dal corteo fino alle rappresentazioni storiche.

Ad aprire i festeggiamenti l’appello del sindaco Marcello Stella, affinché le giovani generazioni continuino a portare avanti la tradizione, con l’appoggio dell’amministrazione, così che le Carriere possano continuare a essere affascinanti e coinvolgenti.

Poi gli araldi hanno annunciato tutti gli appuntamenti in programma urlando a gran voce in dolce stil novo. Un modo per incendiare ancor di più i cuori delle contrade, Centro, San Donato e Rocca, a cui va il merito di questa giornata e i ringraziamenti del Comune e del comitato festeggiamenti.

E se il successo va a tutti indistintamente, come sarebbe andata a finire la sfida si è capito subito sin dai primi istanti. I rossoblù non hanno concesso nulla alle rivali, conquistando una dopo l’altra tutte le sfide. Nel tiro con l’arco c’è stato un testa a testa con San Donato (colori giallo e nero), ma alla fine Patrizio Biagini ha fatto centro all’ultimo bersaglio, avendo la meglio su Gianni Barbafieri, che comunque è stato il miglior tiratore.

Scene simili nella staffetta, dove il Centro (colori bianco e celeste) ha dato battaglia per i primi giri, mollando la presa nel finale. Infine, la serata con gli addobbi: quel momento di assoluta magia scarlinese. Qui è stato un trionfo collettivo, visti anche i voti quasi paritetici della giuria (3-3-4). Ma la sete di Rocca non ha lasciato nulla per le rivali e anche qui ha avuto la meglio, infilando un cappotto tanto caldo che sa di vittoria. Il Centro ha potuto consolarsi parzialmente con la vittoria ottenuta nel corteo storico, con San Donato secondo e Rocca terza. Premi speciali della giuria sono andati alla contrada di Centro per la migliore scenografia, con la scena del banchetto, e al San Donato con il miglior attore Andrea Iseppi per l’interpretazione di Elio il Pittore. Una giornata che insomma accontenta tutti: Centro e San Donato possono consolarsi con le proprie qualità riconosciute, Rocca si è assicurata un inverno di risate con il piatto da aggiungere all’albo d’oro. Ma soprattutto, può festeggiare Scarlino, che ancora una volta ha fatto brillare la sua anima nelle Carriere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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