Il Tirreno

Grosseto

Addio ad Annarosa la poetessa di Maremma

Annarosa Del Corona
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Annarosa Del Corona

Del Corona, 85 anni, era da tempo malata ed è morta all’ospedale Misericordia Autrice di molti libri, amava la musica e incarnava un pezzo di storia di Grosseto

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GROSSETO. Se ne è andata a 85 anni, stroncata da una malattia. Poetessa notissima, letterata, raffinata amante della cultura e dei libri, donna di grande sensibilità umana e intellettuale, Annarosa Del Corona è morta ieri alle 17 all’ospedale di Grosseto dov’era sofferente da tempo. Un pezzo di cultura grossetana che se ne va. Annarosa - origini livornesi, nata nel 1930 - era malata da un paio di anni. I funerali si terranno in forma strettamente privata.

Del Corona lascia un marito, Giorgio Castellini, già direttore di banca ora in pensione, un figlio, Riccardo Castellini, e una vastissima cerchia di amici che l’hanno conosciuta, apprezzata e amata. Annarosa ha scritto tantissimi libri di poesie e il suo nome figura in moltissime antologie. Ha anche amato la musica con tutta se stessa. Per 20 anni è stata presidente dell’Ensemble Palestrina, ruolo che ha poi lasciato per motivi di salute pur restandovi come presidentessa onoraria. L’Ensemble polifonico è in lutto. «Ricordiamo la sua passione per l’arte attraverso la poesia che l’ha fatta conoscere e apprezzare a livello nazionale e il suo impegno profuso a favore della musica corale polifonica maremmana».

Di recente Del Coronsa aveva pubblicato, con Effigi, una raccolta di poesie: “Florilegio di menta e mare”, con analisi e commento critico ben curato da David Tammaro. Il libro è stato presentato a Grosseto da Fulvia Perillo, ex assessore alla cultura nonché sua grande amica cui era legata da un lungo e consolidato rapporto. A quella presentazione - purtroppo - Annarosa non è potuta andare perché già le sue condizioni erano critiche. «Era un’anima sensibile e cordiale - la ricorda la Perillo. Una persona deliziosa, riservata e insieme socievole. Molti brani, molti suoi testi, tra l’altro, sono stati musicati proprio dall’Ensemble». Un connubio tra poesia e musica che ben sintetizzava la sua anima delicata e musicale.

«Provo un’immensa tristezza»; la ricorda Lorella Ronconi, paladina dei diritti dei disabili e poetessa. Dieci anni fa Anna Rosa aveva letto alcune poesie di Lorella durante una serata di raccolta fondi per la Fondazione Il Sole. E a giugno aveva fatto parte della giuria che ha assegnato alla Ronconi il premio della Fineco Bank. «

Non era venuta per motivi di salute – ricorda commossa Lorella – perciò le avevo telefonato per ringraziarla. Si emozionò, mi disse “ti stimo, mi piacerebbe fare qualcosa insieme”. Non ce n’è stato tempo».

 

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