Il Tirreno

Grosseto

Profezie e misteri: la Madonna raccontata da Brosio

di Fiora Bonelli
Paolo Brosio
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Paolo Brosio

Domani sera a Punta Ala la presentazione del libro: "Argomento caldo, la Chiesa deve esprimersi su Medjugorje"

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PUNTA ALA. “I misteri di Maria. Da Saragozza a Medjugorie. Profezie e segreti che nessuno puo ignorare” è il titolo del libro. L’autore è l’ex giornalista Paolo Brosio e ci sarà anche lui domani alle 21,30 all’auditorium del Golf Hotel di Punta Ala, per un appuntamento organizzato con la Libreria Mondadori di Grosseto.

Già alla vigilia si sa che saranno in tantissimi quelli che parteciperanno: «L’argomento è di quelli caldi - spiega Brosio - perché si sta attendendo la decisione del Papa che si dovrà pronunciare per Medjugorie. I tempi della Chiesa sono sempre lunghi e addirittura dilatati. Ma ora ci siamo. I parametri per questo luogo di culto visitato ogni due o tre giorni da 100.000 pellegrini vanno stabiliti. La gente è in fermento. Il vescovo locale ha sempre contrastato questo fenomeno di fede. Addirittura a Medjugorie i sacerdoti non vanno perché i vescovi sono ostili. E senza guida spirituale andare lì è come fare una gita turistica, non un pellegrinaggio. La Chiesa si deve esprimere».

Ma a Papa Francesco lei l’ha detto tutto questo?

«Certamente, gliel’ho detto il 9 aprile quando mi ha ricevuto e l’ho ribadito nelle lettera che gli ho scritto quando il Papa aveva dichiarato: “Cercano sempre i veggenti e la lettera che la Madonna manderà alle ore 4 del pomeriggio e vivono di questo. Questa non è identità cristiana”. Ma la mia lettera tradotta nella propria lingua da tutti i paesi dell’Est racconta che per quello che mi riguarda, quel luogo sperduto della Bosnia Erzegovina, stretto fra la collina e la montagna, fra sassi, rovi, spine e terra rossa ha significato prima di tutto una confessione liberatoria dopo quasi 40 anni. Però c’è un pericolo a Medjugorje ma non è colpa né dei veggenti né dei frati. Sta per esplodere poiché milioni di persone attirate da questa grande sorgente di spiritualità e provenienti da tutti i paesi del mondo spesso non hanno né una guida laica che abbia un’adeguata preparazione né, peggio ancora, una guida pastorale».

Per lei oltre che un percorso di fede Medjugorje significa anche apparizione della Madonna? Le è capitato?

«Certo che ho avuto esperienza di apparizioni; è dal 2009 che vado a Medjugorje. Conosco bene i veggenti, sono di casa. Lì sono riuscito a costruire due case per anziani e orfani: una terza è in costruzione. C’è una cappella per far pregare gli orfani. Ma adesso Medjugorje e la Madonna hanno bisogno di un attestato di fiducia da parte della Chiesa di cui la Madonna è Madre come ha voluto suo Figlio»

Lei parla dei misteri di Maria nel suo libro. Da quale fonte ha preso questi misteri?

«Ho ricostruito un mosaico della vita di Maria partendo da una mistica di Agredo che ne parla nel 1600. Il filo conduttore è San Giacomo, il santo dei pellegrini, a cui è intestata anche la chiesa di Medjugorje. Praticamente parto dalla prima apparizione della Madonna a Agredo nel 1600 e chiudo con l’ultima a Medjugorje. L’alfa e l’omega della vita della Vergine Maria. Nel libro parlo, poi, del primo pronto soccorso per tutti i residenti poveri di ogni religione».

E il prossimo libro?

«Si chiamerà Papa Francesco: il verdetto su Medjugorje».

Come sarà il verdetto secondo lei? «Me lo immagino buono, il riconoscimento di Medjugorje come luogo di culto e con limitazioni per i veggenti. Comunque sia, in ogni caso, lo dobbiamo accettare e bisogna obbedire al Papa. In ogni caso Medjugorje ha ricucito lo strappo fra la Chiesa e i fedeli, soprattutto giovani».

La Madonna appare anche a Monticello Amiata. Lo sapeva? A Val di Prata, che ha una sorgente miracolosa...

«Mi faccia avere le coordinate. Voglio andare ad attingere l’acqua da quella sorgente. Quanto occorre per arrivare lassù da Punta Ala? Un’ora? Ci verrò».

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