Attenzione
Porcini e veleni La parola alla Procura
Atletico Arcille contro i “sospetti” di Pesucci «Noi i piromani? Gravissimo, lo quereliamo»
ARCILLE. «Noi i piromani? Inaccettabile. Quereleremo Pesucci». Così, ad Arcille, la guerra del porcino si fa sempre più avvelenata e finisce dritta in Procura. All’indomani dell’incendio appiccato alla sagra organizzata dall’associazione Festeggiamenti, i promotori della kermesse gemella - sentendosi accusati di aver appiccato loro il rogo - non ci stanno e minacciano querele. Sono i membri dell’Atletico Arcille, stizziti dalle parole dell’ex sindaco di Campagnatico Elismo Pesucci.
«Abbiamo preso un avvocato, scriveremo al sindaco», dice il presidente Daniele Gallorini. Una querela a Pesucci è in vista, ma simili iniziative legali sono state prese da Pesucci contro di loro. Arcille, paese con appena 200 abitanti, è ormai una frazione spaccata in due. Da una parte l’Associazione Festeggiamenti di cui Pesucci è consigliere; dall’altra l’Atletico Arcille presieduto da Gallorini. Due soggetti divisi da ghiottonerie culinarie, denunce incrociate e veleni che sfrecciano come rasoi volanti. Passeggiando per il paese c’è una strada in salita/discesa che separa le fazioni come un muro invisibile. Nel livello più basso ecco lo spazio della sagra “pesucciana” che ha trovato posto nei locali del Pastificio e che due notti fa è stato incendiato da una mano anonima. Pesucci ha gridato all’attentato raccontando il clima pesante di offese e minacce di morte alle quali sarebbe sottoposto. Alle 12 di ieri lo spiazzo era deserto e ben lontano dal brulichio di gente che sarebbe ricomparso la sera in odor di fungo fritto; i cancelli erano comunque aperti e siamo entrati. A testimonianza del danno restava un tavolo bruciato. Di là dalla strada, al livello più alto che guarda alla chiesa, ecco anche gli stand dell’altra sagra del porcino promossa dall’Atletico Arcille contro il quale sono volati i sospetti di Pesucci.
Daniele Gallorini, il presidente dell'associazione, è chiaro. «Condanniamo pesantemente chi ha fatto questo gesto ma le allusioni nei nostri giornali sui giornali sono palesi e noi non siamo stati. Per tutelare l’associazione sportiva e i dirigenti quereleremo Elismo Pesucci. I suoi riferimenti a noi sono palesi».
Quale dunque l’idea che si è fatta l’Atletico Arcille? «Meglio me la tenga per me e non risponda - dice Gallorini - Ho visto le foto nel giornale dell’incendio: se brucia casa mia la prima cosa che faccio è spegnere l’incendio e non fare subito foto, magari le foto le faccio ma dopo». Un messaggio al Comune: «in questa storia ci siamo sentiti soli e ci piacerebbe che il sindaco sapesse che abbiamo bisogno di lui. Arcille ha 200 persone e due sagre, tutte le sere ci sono i carabinieri, il sindaco ci tuteli». Nessun punto di incontro tra i due soggetti in lite? «È difficile ma io sono disposto a parlare con Pesucci. In ogni caso respingo al mittente le accuse: sono convinto che le forze dell’ordine debbano cercare il colpevole e impegnarsi per scoprire chi è stato».
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DELL’INTERVISTA
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