Il dolore
Pesca a strascico a Montecristo, peschereccio stangato
Sanzione salata per il comandante di un'imbarcazione, tradito dai dati trasmessi via satellite dalla strumentazione di bordo
PORTO SANTO STEFANO. Sorpreso a fare pesca a strascico nel paradiso incontaminato di Montecristo, il comandante di un peschereccio di Porto Santo Stefano è stato scoperto e sanzionato. Per lui è scattata una stangata di 4mila euro. A "tradirlo" sono stati i dati trasmessi via satellite dalla strumentazione di bordo.
L'operazione è stata svolta dal personale della Squadra nautica di Follonica del Corpo Forestale dello Stato, che con la motovedetta hanno intercettato l'imbarcazione e segnalato alla Procura della Repubblica di Livorno il comandante.
La pratica della pesca a strascico all'interno dell'area marina ricadente nel Parco nazionale dell'Arcipelago toscano è vietata, e oltre a essere una violazione penale comporta anche una sazione amministrativa di 4mila euro che i componenti della Squadra nautica hanno contestato al comandante del Motopesca.
La Forestale, in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Livorno, ha fornito documentazione e rilievi, tratti dai dati trasmessi via satellite dalla strumentazione di bordo del peschereccio.
Le acque dell'isola di Montecristo sono un vero e proprio paradiso per le specie ittiche che la popolano, oltre a essere una preziosa oasi per la riproduzione per tutte quelle specie che andranno a ripopolare i fondali circostanti.
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