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Grosseto

Arresto lampo, ora la condanna

Arresto lampo, ora la condanna

Tre anni ai rapinatori di Banca Sella: il colpo fruttò un bottino di 8.000 euro

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GROSSETO. Non avevano fatto in tempo ad arrivare a casa che si erano trovati gli agenti della squadra mobile: non era rimasto loro che consegnare il bottino (però solo 5.000 degli 8.000 euro portati via) e più tardi, davanti al giudice, confessare.

Fu un arresto lampo quello che la polizia eseguì il 30 maggio dell’anno scorso, poco dopo la rapina ai danni di Banca Sella, in via Europa. Perché la narcotici era sulle tracce di uno di loro e lo stava seguendo, proprio per un’indagine sul traffico di droga. Adesso il processo. Roberto Mandalà, 47 anni, di Palermo, e Claudio Pansera, 52 anni, originario della Calabria, assistiti dall’avvocato Stelio Pugi hanno affrontato l’udienza preliminare con il rito abbreviato e sono stati condannati a tre anni di reclusione e 1.500 euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e quelle di custodia in carcere. Il sostituto procuratore Marco Nassi aveva chiesto 7 anni e 9 mesi per ciascuno, per il concorso nella rapina: Pansera avrebbe guidato la Mercedes classe A con Mandalà a bordo e l’avrebbe atteso dopo il colpo. Mandalà avrebbe minacciato la cassiera con un taglierino («riempi questa busta con i soldi e non ti succederà niente») e gli altri dicendo «datemi i soldi o sparo, ho anche una pistola»). Poi la fuga, con il ritorno in via Grecia, dove la polizia aveva visto Pansera accompagnare Mandalà arrivato quello stesso giorno. Un primo sopralluogo poi, alle 11,30, il ritorno in via Europa per la rapina. Sempre seguiti dalla polizia che, appreso che nella seconda circostanza era stata commessa una rapina, si era precipitata di nuovo in via Grecia: a casa di Pansera c’era Mandalà, che aveva confessato tutto. Gli abiti erano quelli del video del sistema interno alla banca. C’era il taglierino con il manico giallo (la cassiera aveva poi riconosciuto Mandalà), c’erano 5.000 degli 8.000 euro rapinati: il resto lo aveva preso Pansera, cui vennero trovati però solo 300 euro. L’ammissione di responsabilità ha giocato un ruolo nell’abbassamento della pena.

Il gup Valeria Montesarchio, che era partita da una pena base di 6 anni, li ha dichiarati delinquenti abituali, visti i precedenti penali.

(p.s.)

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