Sicurezza
L’altolà di Costalli «Ora evitiamo spinte localistiche»
GROSSETO. È soddisfatto il presidente della Cciaa di Livorno Sergio Costalli, che fin dal suo insediamento ha lavorato con grande impegno per la realizzazione di questo accorpamento. Ma le suo prime...
GROSSETO. È soddisfatto il presidente della Cciaa di Livorno Sergio Costalli, che fin dal suo insediamento ha lavorato con grande impegno per la realizzazione di questo accorpamento. Ma le suo prime parole sono rivolte al governo.
L’affondo «A scanso di equivoci _ afferma _ l’ho detto e lo ripeto, non si risolvono certamente i problemi del Paese con la riduzione del numero delle Camere di commercio, anzi, al contrario, il Governo, nell’esercizio della delega che gli è stata attribuita dal Parlamento, dovrebbe tener conto della necessità di rafforzare maggiormente il ruolo delle Camere, ultimo ente rimasto sul territorio a tutela delle imprese e quindi del lavoro».
La soddisfazione. Quindi il presidente entra nel merito dell’operazione. «Di comune accordo con i colleghi maremmani, primi in Toscana, abbiamo deciso per l'accorpamento al fine di evitare di subire in merito imposizioni dall'alto e, nonostante la manifestazione di buona volontà, abbiamo dovuto lottare fino all’ultimo per arrivare alla positiva soluzione attuale».
Il futuro. «Lo stesso impegno che abbiamo profuso per portare a conclusione l’iter _ aggiunge _ lo metteremo per la realizzazione di questo nostro importante progetto. A primavera dell’anno prossimo avremo l'insediamento del Consiglio della nuova Camera di commercio della Maremma e del Tirreno che, con risorse ridotte, dovrà affrontare problemi di enorme rilievo: per potervi riuscire al meglio è necessaria la più ampia coesione tra tutte le associazioni imprenditoriali e professionali dei due territori. Al di fuori delle contingenze e delle spinte localistiche, di qualsiasi tipo (purtroppo sempre possibili), dovremo tenere ben fermi e sempre presenti i reali interessi dell’economia del vasto territorio e delle imprese in esso presenti per cercare di rimettere in moto quello sviluppo che da troppi anni ormai è venuto a mancare».
Risorse. Al presidente Costalli non è passato dunque inosservato il nodo delle risorse, che rimane cruciale, strategico, non secondario in qualunque operazione di accorpamento. Vedremo, dunque.
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