Sicurezza
I posti per disabili sempre occupati
Residenti e turisti del promontorio portatori di handicap: "Poca sensibilità in un posto così bello: è un peccato"
PORTO SANTO STEFANO. "All’Argentario la vita dei disabili è difficile". Il problema dei parcheggi, sul promontorio, è cosa risaputa. L’estate è il momento più caotico per l’ingresso dei molti turisti che vogliono farsi qualche giorno di mare, con la popolazione che aumenta a dismisura, relativi veicoli annessi.
In alcuni giorni della settimana, specialmente nel weekend, non è facile trovare subito parcheggio. Per i disabili che posseggono anche l’apposito tesserino all’interno della propria vettura questa, a volte, diventa una vera gatta da pelare. A lanciare il grido d’allarme alcune persone che stanno incontrando difficoltà.
«Sono un ragazzo di 40 anni, disabile dall'età di 19 a causa di un incidente - racconta Yuri Foschi, arrivato all’Argentario per trascorrere un periodo di vacanza - e per fortuna, anche se con qualche difficoltà, sono tornato a camminare. Vorrei segnalare la situazione che sto trovando a Porto Santo Stefano, provincia di Grosseto. Il paese per sua natura è molto difficile da vivere per i disabili, ma la cosa peggiore sono i posti auto riservati (forse?) ai portatori di handicap. I pochi posti senza concessione vengono occupati abitualmente dagli abitanti del posto, che si arrabbiano se gli viene detto che non possono parcheggiare lì, arrivando perfino a dirti che te ne devi tornare a casa. I vigili urbani sono stati chiamati più volte, ma dicono che in questo periodo non hanno i mezzi per intervenire. I carabinieri sono stati chiamati ma dicono che, nonostante la gravità del fatto, in questo periodo sono occupati da casi più gravi».
La cosa non va giù a Foschi. «È un vero peccato che ci sia così poca sensibilità - prosegue - poco buon senso e che un posto così bello, anche nelle zone pianeggianti, continui ad essere precluso ai disabili. E così l’altra notte, con quattro posti riservati ai disabili occupati da normodotati che non vedranno sul loro parabrezza nemmeno l'ombra di una multa, ho parcheggiato a pagamento e lontano da casa, arrivando con schiena e gamba dolorante e ancora un antidolorifico per prendere sonno».
E l’Argentario, a differenza di altri comuni, non offre ai disabili la possibilità di parcheggiare gratis negli stalli blu. Anche il santostefanese Giuseppe Accardi segnala alcuni problemi ma, allo stesso tempo, elogia gli agenti della polizia municipale per la loro solerzia. «C’è un detto che dice “pane al pane e vino al vino” - racconta Accardi - Considerato che ultimamente ci sono state delle critiche su parcheggi, sosta vietata e operatori addetti, vorrei segnalare anche quanto di buono hanno fatto due agenti della polizia municipale di Porto Santo Stefano. La mattina del 16 agosto sono andato a prendere la mia macchina parcheggiata in uno stallo per invalidi (io purtroppo sono munito di contrassegno dal 1987) nel giardino Jacovacci, e ho trovato uno scooter regolarmente targato addosso alla mia macchina. Oltre agli evidenti danni non me la sentivo di spostarlo da solo e quindi ho chiamato i vigili urbani che, prontamente, hanno mandato un agente a fare i rilievi e a spostare lo scooter».
Ma non solo. «Il secondo episodio - prosegue - è successo il 16 a sera (giornata particolarmente sfortunata). Sono arrivato a Porto Santo Stefano verso le 20,25 e ho fatto tre giri del paese, passando anche due volte dal giardino Jacovacci, senza riuscire a trovare un parcheggio invalidi libero. A quel punto mi sono fermato all'inizio del lungomare, fronte rotonda bar Fuga, e ho notato che il parcheggio invalidi era occupato da quattro o cinque scooter. A quel punto ho chiesto agli agenti che in quel momento erano in piazza, ma mi hanno detto che stavano facendo sevizio di viabilità e non riuscivano a far rimuovere i suddetti scooter. Uno di loro però, molto cortesemente, mi ha invitato ad andare a vedere se erano liberi dei posti a loro riservati davanti al comando ed eventualmente parcheggiare con il contrassegno ben esposto. Quindi, dopo quasi un'ora e mezzo di giri a vuoto, sono riuscito a parcheggiare il mio mezzo».
«Trovo però assurdo - dice Accardi - che in un posto come l'Argentario i disabili siano più penalizzati del solito. Ho avuto anche uno scambio di battute con il sindaco Cerulli, peraltro mio allenatore di pallanuoto quando abitavo a Porto Santo Stefano, e non mi é andato giù il fatto che un disabile che non riesce a trovare un parcheggio debba pagare negli stalli blu». Anche per Simone Fanciulli questa è una situazione ricorrente. «Come al solito esco di casa - racconta - e, sorpresa, moto parcheggiata sullo scivolo dei disabili».
Non una vita facile anche per chi, con la carrozzina, deve attraversare la strada per salire sul marciapiede del lungomare dei Navigatori. «Il meraviglioso lungomare, quello con il fondo di Giugiaro, le palme e le panchine all'ultimo grido, è raggiungibile da ben sei attraversamenti pedonali - fa notare Livio Broccati - con soli due scivoli per i disabili. E’ possibile questo nel 2015? Dove i parcometri c'è un cartello che indica che i disabili devono comunque pagare sulle strisce blu. Bene, sarebbe da mettere un altro cartello che indichi loro quali sono i due attraversamenti per il loro accesso al lungomare. Giusto per tamponare questa assurdità senza che si mettano a sfasciare il Giugiaro».
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