Il dolore
«Servono più forze dell’ordine»
Chiesti potenziamenti mentre prosegue la raccolta firme pro Esercito
GROSSETO. L’Esercito? Sì, ma non solo. Serve anche un potenziamento delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri.
Lo sostiene Tiziano Rombai, portavoce della Lega Nord Grosseto. Rombai - che ricorda che la raccolta firme per chiedere l'Esercito «continua e sarà assidua e capillare, nell'immediato per affrontare il resto dell'estate, periodo in cui le persone dormono con finestre aperte per il caldo o lasciano le case vuote, dato il grosso aumento di reati come furti in abitazione, rapine, aggressioni» - parla con cognizione di causa, visto che è stato fino a qualche anno fa nella polizia di stato e anche segretario provinciale del Sap. Ma adesso parla da politico: «Attualmente in Questura pare ci siano circa 180 tra uomini e donne che devono sopperire ad ufficio stranieri anticrimine, Volanti, Digos, Squadra mobile. In città sembra ci siano due volanti a turno, praticamente il nulla». Della Digos, Rombai ricorda che gli agenti devono far fronte anche alle «scorte politici che qua sono a iosa». Della squadra mobile, ricorda che «ha sue indagini e comunque è sotto organico, nonostante ciò fa un ottimo lavoro per quello che può fare. In provincia e nelle zone di mare a nord e sud sono terre di nessuno», in mano a etnie varie. Dei carabinieri, sottolinea che in trecento «devono far fronte a tutta la provincia, che ricordo la più estesa d'Italia».
E allora «tutta la Lega Nord Grosseto ed il portavoce Tiziano Rombai ringraziano apertamente tutto il personale delle forze dell'ordine, che nonostante siano pochi fanno un eccellente lavoro con turni massacranti dovendo talvolta fare anche molti straordinari oltretutto non pagati» .
Rombai vorrebbe anche un coinvolgimento maggiore della polizia municipale, al di là della contravvenzioni per i divieto di sosta». E chiede se possibile una maggiore visibilità degli equipaggi del reparto prevenzione crimine, inviati in ausilio alle forze dell’ordine locali, anche come deterrente nei confronti dei malintenzionati.
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