«Non posso fare ostruzionismo alla società: possono convivere»
Il circolo Arci Veltha di Elmo di Sorano semisfrattato dalla sua sede? Il sindaco Carla Benocci la pensa diversamente. «Con una nota di fine maggio Poste italiane mi ha detto che per motivi igienici...
Il circolo Arci Veltha di Elmo di Sorano semisfrattato dalla sua sede? Il sindaco Carla Benocci la pensa diversamente. «Con una nota di fine maggio Poste italiane mi ha detto che per motivi igienici e di sfratto l’ufficio postale, che è sempre stato in un immobile privato poco distante da lì, doveva essere traslocato altrove e mi hanno chiesto collaborazione», spiega. Sia le Poste che il sindaco si mettono alla ricerca di un fondo adatto, «ma non l’abbiamo trovato – dice Benocci – Nel frattempo ho ricevuto dagli abitanti di Elmo una petizione con la lettera di un avvocato. Mi chiedevano che l’ufficio postale non chiudesse definitivamente e mi profilavano la possibilità di destinargli una stanza del circolo Arci Veltha».
Dopo un sopralluogo, i rappresentanti di Poste immobiliare hanno deciso che la cosa era fattibile. «L’unica stanza disponibile per l’ufficio postale è la cucina, che dà sulla strada – dice il sindaco – Poste si accolla il costo dei lavori di adeguamento e al circolo Arci Veltha rimarrebbe il resto dell’immobile, compresi i bagni. Di una superficie totale di circa cento metri quadrati, l’Arci si priverebbe di una stanza di circa sei metri per cinque». Quanto alla nuova collocazione dell’ambulatorio medico, il sindaco non conferma alcun trasferimento alle ex scuole, almeno per il momento. «Adesso mi sto concentrando sulle Poste – spiega Benocci – per il nuovo ambulatorio bisogna anche accordarsi con il medico. Vedremo più in là». Con i tempi che corrono, dice il sindaco, «io certo non posso fare ostruzionismo alle Poste».
Nessuno sfratto dunque, anche se resta il fatto che tutto è stato pianificato senza interpellare i diretti interessati. «È successo tutto in fretta – spiega il sindaco – e poi Rosalia Miracolo mi ha preceduta. Comunque non capisco perché la convivenza non possa essere accettata: per il circolo Arci, che ha dei fini sociali, avere dentro l’ufficio postale può essere un valore in più». Poste italiane prevede di aprire il nuovo ufficio a ottobre anche se prima il progetto deve essere vagliato da Poste commerciale, che ne deve verificare la fattibilità economica. Il sindaco Benocci comunque tende una mano. «Se c’è da fare uno scarico di acque chiare per il lavandino della cucina, si tratta di una manutenzione ordinaria che, sedendoci tutti a un tavolo e parlandone insieme, può anche essere a carico del Comune». (f.f.)
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