Sicurezza
Laguna e polemiche Acque verdastre e turisti verdi di bile
Sotto accusa la scelta di aprire lo scarico ad Ansedonia Ma il sindaco Paffetti rassicura: «L’acqua non ha problemi»
ORBETELLO. Dopo che è stato deciso di aprire lo scarico della laguna ad Ansedonia, le acque su quel versante hanno iniziato a colorarsi di un marrone verdastro. E si riaccendono le polemiche. Come quelle di chi ha scritto al Comune di Orbetello per sapere cosa intenda fare e per quale motivo abbia deciso di fare questa mossa proprio a Ferragosto quando le spiagge sono piene di turisti che vengono a fare il bagno in quelle acque, fino a pochi giorni prima cristalline.
«Mare fangoso, stabilimento e parcheggi vuoti e mia figlia che ha paura ad entrare in acqua perché la vede verde». La segnalazione arriva, tra gli altri, da un turista, Federico Maria Camilli, in vacanza ad Ansedonia. «Nessuno ha pensato - scrive lui al Comune - a chi dopo un anno di lavoro viene qui in vacanza e non può fare neppure il bagno? Chi ci ripaga le nostre vacanze rovinate?». Secondo il villeggiante sarebbe stato più opportuno «dato l’ecosistema ormai compromesso prendere una decisione diversa». Per Camilli la zona corre il rischio non solo di far scappare i turisti ora, ma anche per gli anni a venire. Un’economia compromessa, quindi, pure in futuro. Il Comune, pur consapevole del disagio, rassicura sulle condizioni delle acque soprattutto dopo la diffusione, sui social netwok, di un divieto di balneazione nella zona di Ansedonia, inesistente. «Non ci sono, al momento - spiega il sindaco di Orbetello Monica Paffetti – divieti di balneazione. Vengono fatti prelievi e, nonostante l’aspetto, l’acqua non presenta problemi. Inutile diffondere allarmismi. Al momento l’unica soluzione visto le condizioni della laguna è continuare a far uscire l’acqua ad Ansedonia». La situazione della laguna di Orbetello continua a presentare criticità con il permanere di aree “anossiche” (prive di ossigeno) a levante e una preoccupante insorgenza di aree anossiche anche a ponente. Al momento continua il pompaggio da Fibbia a Nassa e l’uscita da Ansedonia. È stato, quindi, ripristinato il flusso iniziale. «Anche il pesce - dichiara il Comune - viene costantemente monitorato e sostenuto con ossigenazione tramite il battello mobile ed è prevista, a sostegno, un’ulteriore struttura che sarà installata laddove necessario. Tutti i dati del monitoraggio straordinario effettuato dall'Arpat sono disponibili nel sito internet del Comune».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
