Il Tirreno

Grosseto

Cala Violina vuole denunciare Chirici

di Paola Villani
Cala Violina vuole denunciare Chirici

Follonica, il circolo ribatte alle critiche contro la gestione dello sbocco a mare di Senzuno: «Con il degrado non c’entriamo»

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FOLLONICA. Il circolo Cala Violina è pronto a denunciare il consigliere di maggioranza Ettore Chirici per dubbi sulla finalità delle sue dichiarazioni. Le critiche del capogruppo di Gente di Follonica (unica forza politica alla guida del comune di Follonica insieme al Pd) sulla gestione della foce del Petraia hanno aperto una bagarre non di poco conto, adesso toccherà al sindaco e ai suoi assessori rasserenare il clima.

Chirici si è dichiarato non soddisfatto di come il circolo Cala Violina sta gestendo lo sbocco a mare di Senzuno: in primo luogo al capogruppo non piace, o meglio piaceva, la recinzione installata per dividere gli spazi del Cala Violina dalla spiaggia libera (recinzione che è stata già tolta su richiesta della giunta); in più ha sostenuto che i metri a disposizione dell'associazione sono fin troppi rispetto alle reali necessità e ha mosso non pochi dubbi sulla qualità del mare di Senzuno, facendo riferimento ad un problema riscontrato dalla Capitaneria di porto al Puntone (area distante dalla foce del Petraia).

Insomma le critiche non sono state poche e neppure troppo velate. Le parole di Chirici? «Una carrellata estemporanea e confusionaria di situazioni distanti tra loro per spazio, tempo e soggetti interessati», così le definiscono dal circolo. «Parlando di acque – continuano - generalizza con fatti accaduti nell’area del Puntone le cui competenze sono del Comune di Scarlino, Promomar o di altri, con situazioni annose alla foce del Petraia che di fatto hanno indotto il Comune ad emettere, giustamente, ordinanze di divieto di balneazione, che nulla hanno però a che fare con la gestione del punto ormeggio».

E ancora «la citazione di queste situazioni da parte di Chirici – continuano – ci appare come un tentativo maldestro di accomunarci con fatti di degrado che non ci competono come lui ben sa, viste le varie richieste di aiuto che ci ha chiesto negli anni per le manifestazioni veliche organizzate dal circolo (Lega navale, ndr) di cui lui è socio e che ci ha visto protagonisti con risorse economiche con uomini e mezzi».

Per quanto riguarda la concessione secondo l'associazione nautica, il capogruppo di Gente di Follonica ha tentato di cavalcare l'onda del malcontento del quartiere Senzuno: in questo senso l'attuale giunta in accordo con il circolo stesso e i residenti della zona ha avviato infatti un dialogo per trovare una soluzione che accontenti entrambi e che riesca a far convivere la due realtà in modo positivo e senza problemi. «Ci sorge un dubbio legittimo – concludono dall'associazione – e cioè che dietro queste esternazioni del capogruppo di Gente di Follonica ci possano essere interessi ben più complessi. Valuteremo se la nota possa essere lesiva per il nostro circolo e quindi vi siano i presupposti per un’azione legale».

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