Il Tirreno

Grosseto

C’è Poste, mezzo sfratto per Arci Veltha

di Francesca Ferri
C’è Poste, mezzo sfratto per Arci Veltha

A Elmo di Sorano serve un nuovo sportello e il Comune gli trova posto nelle ex scuole, da vent’anni sede dell’associazione

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SORANO. Mentre una decina di paesi del Grossetano è ormai rassegnata a perdere gli uffici postali, perché Poste italiane li ritiene improduttivi, a Elmo di Sorano c’è scompiglio dopo che il Comune ha deciso di traslocare l’ufficio postale, miracolosamente indenne alla mannaia dei tagli, in una nuova sede.

La sede scelta è, infatti, una stanza delle ex scuole elementari dove da oltre vent’anni svolge le proprie attività il circolo culturale Arci Veltha. Il quale si è ritrovato a scoprire per caso che, da qui a un paio di mesi, la più importante delle tre stanze per la sua programmazione, la cucina – con attacchi per utenze, scarichi per l’acqua e uscita di sicurezza – sarebbe passata a Poste. Non solo. Anche l’ambulatorio medico cerca una nuova sede e ancora non è chiaro se la destinazione sia sempre la ex scuola. Insomma, il circolo Arci Veltha, che fino ad oggi aveva a disposizione tre stanze, si potrebbe ritrovare con un solo locale. E non l’ha presa bene.

«Alcuni cittadini e le opposizioni politiche, M5s e Svolta partecipata, hanno chiesto al Comune di collocare l’ufficio postale e l’ambulatorio medico nelle ex scuole di Elmo senza tenere in considerazione che l’edificio è affittato da anni all’associazione Arci Veltha con tanto di contratti e rinnovi sin dal 1993», spiega Rosy Miracolo, presidente dell’associazione Arci Veltha. Una specie di “sfratto”, insomma.

Miracolo, ex assessore, ha saputo dell’interrogazione del M5s da un volantino attaccato al bar di Elmo, «malgrado – dice – l’amministrazione ne fosse al corrente sin dai primi di maggio». E oltre a rimanerci male è preoccupata per la sorte del circolo. «Avremmo gradito di essere informati e partecipi nella scelta della stanza da destinare all’ufficio postale – spiega – così che, anche con una stanza in meno, non si danneggi l’uso razionale interno ed esterno dell’edificio».

La presidente fa appello alle «innumerevoli attività svolte incessantemente nel territorio attraverso centinaia e centinaia di eventi, concerti, incontri, dibattiti, stage, presentazione di libri, iniziative qualificate e culturalmente riconosciute anche a livello nazionale», citando il fatto che l’associazione da due anni è il distaccamento di Elmo dell’Università popolare di Roma, ha un caffè letterario e una piccola biblioteca.

Per questo l’Arci ha mandato una propria proposta sulla distribuzione degli spazi, e ha pronta una raccolta di firme di abitanti della frazione solidali con l’Arci. Il circolo, infatti, certo non ha soldi per pagarsi i lavori che servirebbero per spostare allacci e scarichi. La proposta, lamenta però Rosy Miracolo, è stata completamente ignorata dal Comune. «Non vogliamo privare gli abitanti di Elmo di un ufficio postale ma chiediamo di considerarci nella scelta della stanza», conclude Miracolo.

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