Il Tirreno

Grosseto

Sedicenne beve in spiaggia e rischia il coma etilico

di Enrico Giovannelli
Sedicenne beve in spiaggia e rischia il coma etilico

Castiglione, alle Rocchette un’adolescente esagera con l’alcol e si sente male Soccorsa grazie a una segnalazione e al quad in dotazione alla Croce Rossa

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Troppo alcol e – a sedici anni – si sente male in spiaggia. Proprio mentre si intensificano i controlli nei locali della Movida per sanzionare l’eventuale vendita di alcol ai minori, l'elenco di giovani che in questa estate sono stati vittime dell'abuso di alcol si aggiorna con un nuovo caso dalla costa maremmana.

In spiaggia. Nella notte tra sabato 15 e domenica 16 agosto sulla spiaggia delle Rocchette, vicino a Castiglione della Pescaia, una ragazza si è sentita male: aveva bevuto troppo, tanto che ha rischiato il coma etilico.

Il soccorso. C'è voluto un complesso intervento della Croce Rossa di Castiglione della Pescaia per portarle tutto il soccorso di cui aveva bisogno. Era arrivata una segnalazione che avvisava che sulla spiaggia delle Rocchette – proprio vicino alla punta, in uno dei luoghi più belli della costa castiglionese – c’era una giovane, minorenne, che accusava seri problemi di salute. L’autoambulanza – con al seguito il quad (la moto a quattro ruote) e il suo operatore specializzato – è arrivata dopo pochi minuti sul posto. Solo il mezzo a due ruote è riuscito a entrare sulla spiaggia, attraversando un tratto di pinete e riuscendo così a raggiungere la sedicenne.

Il rischio. Ai soccorritori le condizioni della ragazza sono apparse subito serie. La serata di festa e qualche bicchiere di troppo avevano causato il malore. Nel giro di breve sono arrivati anche i genitori della ragazza, ovviamente e comprensibilmente molto preoccupati. Alla giovane sono state date le cure necessarie, in attesa che il suo stato di salute si normalizzasse con il passare delle ore.

Gli interrogativi. Rimane da chiedersi come la ragazza si sia procurata l’alcol. La norma parla chiaro: non si può né vendere né somministrare bevande alcoliche a chi ha meno di 18 anni. Chi vende per asporto alcol ai minorenni (di qualunque età) rischia una sanzione da 250 a 1000 euro. Di fronte al diniego del barista, lo stratagemma però è semplice: il teenager arruola un maggiorenne compiacente che entra nel bar al posto suo, acquista, esce, e gli consegna cocktail o bottiglie di vodka, gin, tequila eccetera... Semplice, indolore. Non è una novità ma è quanto emerso anche recentemente a margine della notizia degli ultimi baristi sanzionati a Marina di Grosseto per aver venduto alcol a minori: due locali nel mirino, cinque sanzioni.

La norma. Forse in Maremma le norme non si eludono più che altrove, eppure il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi ha parlato di una vera e propria «emergenza». Preoccupano ad esempio le offerte “promozionali”, stile supermercato, che vengono fatte da bar e pub; ad esempio tre cocktail alcolici al prezzo di due: è l’ebbrezza a portata di mano, lo sballo per tutte le tasche, comprese quelle dei giovanissimi che magari non lavorano ma studiano e dispongono solo della paghetta dei genitori.

Il mercato. Il mercato certo non aiuta: la birra analcolica, i cocktail solo leggermente alcolici ma coloratissimi e attraenti avvicinano alla pratica del bere addirittura – secondo i medici che curano le dipendenze patologiche – i minori di 14 anni. Ma questo è un problema ovviamente complessivo, che non riguarda solo la Maremma. Certo è che qualcosa si deve fare. Ne va dei giovani, della loro salute, della loro incolumità e non solo della loro. Un problema sì, che viene prepotentemente fuori in estate quando la Movida impazza ma che in effetti sussiste 365 giorni l’anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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