Finanza
L’ECCESSO DI DIVIETI NON RISOLVE IL PROBLEMA
di STEFANO ADAMI Spesso in Italia i problemi diventano emergenze, e con l’inquietudine delle emergenze vengono affrontati. Chissà perché da noi, in questo Paese, c’è una predilezione a saltare la...
di STEFANO ADAMI
Spesso in Italia i problemi diventano emergenze, e con l’inquietudine delle emergenze vengono affrontati. Chissà perché da noi, in questo Paese, c’è una predilezione a saltare la fase intermedia: un problema, in un baleno, da tempesta in un bicchier d’acqua diviene catastrofe nazionale. Isteria di massa, prefiche sul cornicione. E a seguire l’immediato corredo di leggi, leggine e divieti d’emergenza.
È così sul consumo degli alcolici, specie tra i giovanissimi. S’è vista per anni la questione sollevarsi pian piano, nel silenzio generale, tra discoteche, scuole e tempo libero, fino a diventare dipendenza da manuale e titolo per contenitori televisivi, che insegnano il perfetto decalogo per riconoscere a prima vista il preadolescente pre-alcolizzato. Si fa un tutt’uno fra il consumatore di liquidi alcolici e quello di sostanze psicoattive di grande portata e addio, ecco il criminale in nuce.
Naturalmente, come si sente spesso dire, il criminale in nuce o è stato educato male dai genitori, o è vittima della società. La responsabilità personale finisce nella raccolta differenziata, come il vetro delle bottiglie del liquido incriminato.
Così è successo nel caso recente di Castiglione della Pescaia, dove per metter freno agli stravizi alcolici estivi di giovani turisti e non, è stata emessa un'ordinanza ad hoc. Tanto severa quanto, a dire il vero, originale. Il bevitore di birra per strada è forse un precriminale in prereato e come tale viene multato; e nel frattempo - male, male, male - qui e altrove si vendono alcolici ai minorenni.
Ma non tutti, è ovvio, i bevitori d birra per strada sono cattivi maestri, né dovunque i preadolescenti possono acquistare “bombe” alcoliche. È naturalmente un problema sociale che come tale va affrontato, e multe o sanzioni servono a poco: è chiaro che si beve perché qualcosa manca. L’introduzione del last order in Inghilterra, l’ultimo ordine dopo il quale non si può più bere, non ha sortito effetti: i gruppi di amici vanno a casa e continuano a trincare più di prima.
Ci vuole un'altra risposta, più pensata. Meditate, gente, come diceva un uomo di spettacolo succhiando un bicchiere di birra gelata in tv.
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