Attenzione
Bonifazi: «È un’emergenza»
Preoccupano le “promozioni” bevi tre cocktail e ne paghi due
GROSSETO. Tutto il mondo è paese: sulla costa maremmana d’estate ci si ubriaca probabilmente tanto quanto in Versilia, a Rimini o a Fregene, ma per il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi – sensibile al tema – il fenomeno è tutt’altro che da prendere sottogamba. Anzi, il primo cittadino parla di «emergenza». «Sì – dice – lo è, soprattutto tra i giovani». Di questo parliamo con Bonifazi mentre in città si diffonde la notizia che a Marina due baristi hanno venduto alcol a minorenni. Due locali nel mirino. Cinque sanzioni.
Il 3X2 (o quasi). Preoccupano le offerte promozionali che i locali fanno come fossero supermercati dell’alcol: «Una sangria due euro, tre sangria tre euro: questa è un’emergenza», è l’opportunità dell’ebbrezza low cost, alla portata delle tasche di chiunque, inclusi i giovanissimi che vivono di “paghetta”. «È sufficiente dare un’occhiata ai dati del Sert – dice il sindaco – per rendersi conto che in città sono in aumento le persone che hanno problemi con l’alcol: adulti e giovani». Eppure Grosseto, secondo lui, non parte da zero sul fronte della prevenzione dell’uso e dell’abuso di alcol; il sindaco ricorda le iniziative di fine estate 2014 che hanno coinvolto i gestori dei locali, lo slogan “Non ti bere la vita”, le t-shirt, il premio al miglior cocktail analcolico ...
Luoghi del drinking. Siamo a Ferragosto. La Movida impazza. Tenuto conto di questo, secondo Bonifazi è comunque un fatto nuovo che a trasgredire le norme che tutelano la salute dei minori siano stati gestori di locali marinelli. «Questi episodi – sottolinea – in passato si erano verificati soprattutto nei locali del centro. Che venga coinvolta Marina è una novità. (Dislocazione dei luoghi del bere a parte, ndr) certo è – aggiunge – che i locali cittadini storici sono una garanzia: chi vive sul territorio ha interesse a lavorare rispettando le regole, anche per evitare una certa nomea».
Gli esercenti. E c’è un certo (e comprensibile) imbarazzo a commentare la notizia dei baristi che vendono alcolici a teenager per chi tutela l’interesse d’impresa dei gestori e dei titolari di bar, pub, locali. «Da parte dei nostri associati – afferma Mario Filabozzi di Confesercenti – c’è una dedizione assoluta al rispetto delle regole. Vero è che c’è anche l’eccezione». Viene da chiedersi se il sistema sanzionatorio funzioni e se sia proporzionato: «La sanzione è sempre un buon deterrente – aggiunge Filabozzi – Poi accade che ci siano sanzioni che per il caso specifico risultino elevate». Ma se l’appello all’etica non garantisce il risultato – e fino ad ora non l’ha garantito – non rimane che toccare (anche pesantemente) il portafoglio di chi sgarra.
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