Sicurezza
Argentario, murale per far rinascere il muro crollato
PORTO SANTO STEFANO. Un murale nel centro storico di Porto Santo Stefano? Perché no. L’idea è servita direttamente dal sindaco Arturo Cerulli. Non si tratta però di disegni a caso sui muri e sulle...
PORTO SANTO STEFANO. Un murale nel centro storico di Porto Santo Stefano? Perché no.
L’idea è servita direttamente dal sindaco Arturo Cerulli. Non si tratta però di disegni a caso sui muri e sulle case delle vie della parte vecchia del paese. C’è un criterio.
Si tratta di dipingere il muro di via Vivarelli - crollato qualche settimana fa e per il quale gli operai sono ancora al lavoro - con immagini a tema della seconda guerra mondiale.
Il perché è spiegato dai due tunnel tornati alla luce durante le operazioni di ripristino. Si tratta di rifugi bellici dove i santostefanesi andavano a nascondersi durante i bombardamenti che, adesso, «meritano di essere valorizzati». «L’idea per il muro ex Onmi in via Vivarelli - spiega Cerulli - è quella di lasciare le aperture verso i rifugi ritrovati chiusi, ma pronti ad essere riaperti dopo aver finalizzato un progetto appropriato per gli interni. Di fuori attualmente si prevede di ricoprire il cemento con delle pietre. E se ci facessimo un murales raffigurante una scena dei bombardamenti?». L’idea, comunque, ha riscosso diversi consensi tra la gente. «I rifugi potrebbero essere aperti alla fine dei lavori - prosegue il sindaco - ma ci vorrà del tempo. Intanto abbiamo pensato che potrebbero essere valorizzati in qualche modo. Ecco perché ci piacerebbe proporre una rappresentazione che richiami, appunto, alla seconda guerra mondiale. Non sappiamo ancora come avverrà la cosa, ma la proposta è piaciuta. Non si tratta dei classici rifugi scavati a mano dai nonni, ma qualcosa di più complesso».
Il muro in questione sarà costruito in cemento armato rivestito da sassi, mentre il progetto definitivo della zona, nonostante i due tunnel riportati alla luce a distanza di pochi metri l’uno dall’altro, prevede anche l’installazione di quattro o cinque parcheggi per le auto.
Andrea Capitani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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