Sicurezza
Arcille, guerra delle sagre Pesucci difende i suoi stand
L’ex sindaco, consigliere dell’Associazione festeggiamenti, attacca i concorrenti «Atletico irriconoscente: hanno rifiutato di organizzare l’evento a metà»
CAMPAGNATICO. Rivendica la primogenitura della sagra del porcino di Arcille. Reclama riconoscenza per l’attenzione agli eventi sportivi. Elenca una sfilza di attività sociali. Getta ombre sull’organizzazione della sagra antagonista e bolla gli organizzatori come ingrati.
Elismo Pesucci, ex sindaco di Campagnatico oggi consigliere dell’Associazione festeggiamenti Arcille, replica al gruppo sportivo Atletico Arcille che quest’anno ha organizzato nella piazza della piccola frazione una “controsagra”, sempre a base di porcino, per finanziare le proprie attività.
Come ha detto nei giorni scorsi il direttore sportivo dell’Atletico, Sergio Bisdomini, la sua società è stata costretta a fare la sagra dopo che l’Associazione festeggiamenti – in causa col Comune che le ha tolto la storica sede della sagra – si sarebbe rifiutata di organizzare insieme l’evento. Con il risultato che oggi chi va ad Arcille alla sagra del porcino ne trova due: una dell’Atletico in piazza e una dell’Associazione festeggiamenti all’inizio del paese.
Uno scontro fra sagre? Pesucci la vede diversamente. «Il trasferimento della sagra all’inizio del paese – dice l’ex sindaco – ha sfavorito il ristorante in piazza, la Tana del castoro, il quale viveva di luce riflessa dal successo dell’evento: nei periodi degli eventi la pizzeria e il bar sono stati sempre stracolmi di clienti. La sagra porta tantissima gente e alcuni, trovando lunga fila alla cassa, vanno nel primo ristorante che trovano. Se fino a ieri era quello la Tana, oggi è quello del Forra Piper».
Non solo. «Hanno allestito accanto al ristorante dei baldacchini al fine di sviare i nostri clienti e far credere che quella è la sagra; ma se i piatti escono dalla cucina del ristorante, chi vogliono prendere in giro? Le persone sanno benissimo che la tradizionale sagra del porcino è all’inizio del paese e da oltre 20 anni è organizzata dall’Associazione festeggiamenti». A onor di cronaca la sagra organizzata dall’Atletico è dotata di cucina propria, allestita sotto lo stand.
Ma non c’è solo la sagra nella lista delle lagnanze di Pesucci. Il consigliere dell’Associazione festeggiamenti torna sul contenzioso con il Comune che, dopo anni, ha ritirato la convenzione concessa per 30 anni gratuitamente all’Associazione sotto l’amministrazione dello stesso Pesucci. «In 20 anni – spiega l’ex sindaco – l’Associazione ha investito a sue spese oltre 250.000 euro per realizzare i 120 metri quadrati di edifici adibiti a cucine e oltre 180.000 di attrezzature professionali, che al termine della concessione ritorneranno di proprietà comunale».
Non va giù, a Pesucci, nemmeno il fatto che solo la sua concessione sia stata annullata «e non le altre quattro stipulate con associazioni di Campagnatico, Marrucheti e Montorsaio, deliberate con gli stessi principi giuridici». Pesucci corregge anche la cifra elargita dall’Associazione all’Atletico: «oltre 9.500 euro oltre a cene e benefit, non 6.000» e bolla come «mania di grandezza» la nuova organizzazione del gruppo sportivo, che ha dichiarato di aver bisogno di circa 30.000 euro per organizzare le attività per i 50 tesserati.
Diversa è anche la versione sulla genesi della doppia sagra. A detta di Pesucci l’associazione festeggiamenti ha proposto di farla insieme e di dividersi l’incasso o, in alternativa, di garantire all’Atletico 15.000 euro di contributi. Proposte «entrambe rifiutate», dice. Chi ha ragione? L’unico giudizio al momento possibile è quello sui succulenti piatti a base di funghi.
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