Sicurezza
Riapre il Barrino: l’intero paese a tavola
Stasera la cena a Tatti per sostenere il locale. È la seconda organizzata dai nuovi gestori dopo la chiusura in autunno
TATTI. Le tempeste dell’inverno sono ormai un ricordo e con l’estate torna il sereno e la voglia di festa. Lo sanno bene a Tatti, dove il borgo si prepara per una grande festa in occasione della riapertura dello storico Barrino.
Il punto di aggregazione per eccellenza nella frazione massetana, rimasto chiuso all’inizio dell’autunno scorso dopo delle divergenze con i vecchi gestori, che chiusero la struttura e lasciarono il paese. Ruggini che sembrano ormai alle spalle, dato che i nuovi titolari hanno organizzato per questa sera un evento che inaugura un nuovo corso, in tutto e per tutto. “La cena pro Barrino”, l’hanno chiamata proprio per imprimere questa impronta di cambiamento, dove con 18 euro è garantito un menu a sette portate nella migliore tradizione maremmana. In realtà, una festa è già stata organizzata a inizio agosto. «Una cena a favore della rinascita del Barrino» l’ha definita Lorella Civilini, una delle organizzatrici, chiamando a raccolta tutti i tatterini.
Ha fatto appello al loro «buon cuore», chiedendo ad ognuno di portare qualcosa da mangiare o da bere per la serata. Il risultato è stato un successo, con decine e decine di partecipanti e tavole imbandite di crostini, pasta fredda, crostate con la scritta in glassa “W il Barrino”, panzanella e quant’altro. «Si è respirata la voglia di stare insieme» spiegano da Tatti, dove da sempre il Barrino rappresenta il punto d’incontro tra amici e generazioni. «È stata davvero una serata di festa» continuano gli organizzatori.
Stasera, invece, ci sarà quella che possiamo definire l’apertura ufficiale del locale. A partire dalle 20, nelle fresche terrazze che si affacciano su una campagna infinita, prenderà il via una cena con crostini e affettati, paccheri all’aglione e acquacotta, pollo alla cacciatora e arista arrosto, contorni e formaggio, frutta e dolci, caffè, vino e acqua. Tutto questo ben di Dio a soli 18 euro, accompagnato da musica dal vivo e tanto divertimento. «Vuol essere una festa anche questa» spiegano dal Barrino. Un modo insomma per stare insieme e celebrare come un paese unito il nuovo corso della sua piazza più famosa e calpestata.
«Una serata al fresco di Tatti da non perdere per una giusta causa» dice Lorella. Un nuovo volto, che cancella le tempeste di questo inverno, quando la vecchia gestione e i tatterini si minacciarono a vicenda di ricorrere alle vie legali; la prima sosteneva e sostiene di essere nel giusto con pagamenti e autorizzazioni e di aver chiuso bottega dopo che i clienti erano pressoché spariti, mentre i secondi non volevano arrendersi all’ennesima chiusura di un qualcosa d’importante per il borgo. Alla fine però niente tribunale, ma solo feste. Perché andata com’è andata, il Barrino ha riaperto. Ed è questo quel che conta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
