La manifestazione
Radi: «Il terreno è del Comune»
L’opposizione aveva chiesto le dimissioni del vicesindaco dopo il taglio dell’erba
SCARLINO. Il suo momento è arrivato alla fine del consiglio comunale. Esattamente due settimane dopo che l’opposizione ha chiesto le sue dimissioni, reo – a loro parere – di aver fatto tagliare l’erba in un campo privato da dipendenti comunali, ergo pubblici. Moreno Radi, vicesindaco di Scarlino, ha atteso pazientemente questi quattordici giorni prima di dare la sua versione dei fatti e ieri è arrivato il suo momento. «Quel terreno è di proprietà del Comune» ha detto davanti a tutta la sala. La sua risposta all’interrogazione presentata dalla lista d’opposizione “Il coraggio di cambiare” l’ha presentata in forma scritta, in modo da non essere frainteso. Radi ha confermato «di aver preso personalmente questa iniziativa a causa delle numerose richieste di intervento nell’area de Le Case da parte dei residenti, di cui il consigliere di maggioranza Grassi si è più volte fatto portavoce». Ovvero, conferma di aver dato l’ordine ai dipendenti comunali di tagliare l’erba in quel campo. Ma senza alcun problema, dato che quel terreno, spiega, è appunto comunale. «L’area in oggetto dal 2013 è stata acquisita al patrimonio comunale a titolo gratuito come previsto dalla convenzione urbanistica relativa alle opere di urbanizzazione del comparto Le Case – dice Radi - Il terreno risulta quindi nella disponibilità dell’amministrazione, non è recintato e confina con la strada ed i parcheggi della lottizzazione». C’era poi il discorso di quei cartelli installati in fretta e furia per il taglio dell’erba, che avevano insospettito l’opposizione. «In merito alla menzionata cartellonistica – continua la risposta - questa era apposta da Sandro Grassi che, come in altre occasioni provvedeva a svolgere attività di pulizia di alcune zone personalmente ed in modo volontario». Nel pomeriggio, uscito dal burocratese, il vicesindaco torna sull’argomento con una nota. «Desidero spiegare ai miei concittadini, dopo il chiarimento fatto in consiglio, che l’area in questione è a disposizione del patrimonio comunale sin dal febbraio 2013 e pertanto non è stato fatto nessun favore a privati ma si è effettuato un normale lavoro di pulizia come è normale fare nelle aree di competenza comunale – spiega il vicesindaco - Apprezzo il lavoro di controllo dell’opposizione ma voglio rassicurare i cittadini che non mi permetterei mai di impiegare le risorse pubbliche in modo improprio. (a.f.)
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